Un sindacato discutibile

Spett/le FNSI

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Giornalisti Calabria

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Oggetto: comunicato del Levante

     Nonostante l’immediata cancellazione dal sito della Finsi e dei Giornalisti Calabria della presa di posizione frettolosa del sindacato, contro l’iniziativa editoriale de Il Levante, solo per favorire un suo “dipendente” tale De Nigris, la notizia e la lettera dell’Assostampa rilanciata dal sito www.maurodenigris.it  viene ripresa e rimpallata su face book  e su numerosi altri siti,tanto da aver bloccato alcune iniziative commerciali in corso. Domani provvederemo ad inoltrare querela nei confronti del De Nigris e relativa richiesta di risarcimento danni in sede civile, ma appare evidente che l’accanimento ed il linciaggio che si opera a nostro danno non ha eguali nella storia del sindacato pugliese. Ci chiediamo qual è la ragione e soprattutto quali le finalità. Osare un processo penale per diffamazione, perché non si è avuto l’accortezza di aprire un minimo di confronto e di ricerca della verità,aver manifestato una contrarietà quasi ossessiva nei ns confronti di prevaricazione ed arroganza in un mondo che ne ha viste e ne vede di cotte e di crude, pur se in dieci mesi di pubblicazioni abbiamo speso circa 700 mila euro di stipendi e collaborazioni e che la sospensione dell’attività era dovuta quando tutti i dipendenti abbandonano il posto di lavoro, fermano la produzione,bloccano la tipografia per dar vita ad un altro quotidiano che dura solo due mesi e non paga nessuno…ecco,ci chiediamo perché il sindacato è rimasto sempre fuori da queste storie ed invece muove crociate assurde contro di noi. Qual è il vero problema, perché riteniamo poco credibile che si dia quello spazio pericoloso ad un De Nigris qualsiasi, mettendo a rischio la credibilità ed esponendo la FNSI a dover rispondere in sede penale,visto che diventa inevitabile il ricorso al giudizio dei Magistrati. Possibile che un sindacato di questo livello decida di aprire un linciaggio mediatico irresponsabile ed impossibile,quando non è accertato che quei giornalisti de Il Levante abbiano maturato dei diritti o se al contrario hanno arrecato dei danni? Possibile che non senta la necessità di conoscere i fatti,di vedere gli atti, prima di avventurarsi in diffamazioni gratuite?

Possibile che un sindacato debba pubblicamente esternare minacce quasi a voler far intendere che ha il potere di non farci lavorare,quando sostiene che “muoverà crociate di categoria” per fermare il nostro lavoro? Cosa intende? E’ un messaggio trasversale che ci deve far preoccupare? Possibile che non senta il bisogno di fare delle verifiche serie sul traffico illecito dei finanziamenti di Stato per giornali inesistenti che incassano prebende per 5/6 miliardi l’anno con bilanci dichiaratamente falsi ed invece se la prende con la nostra testata che vorrebbe venire a vendere un migliaio di copie al giorno a Bari e provincia?

Trovo davvero sconcertante questo accanimento su cui diventa doveroso fare chiarezza.

Distinti Saluti

Roma lì 22 settembre 2010

Agostino Gaeta

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