ANZIO UN AMBIENT…INO NIENTE MALE


Ne vogliamo parlare? Si, è proprio il caso.
Lo ribadisco, sono un convinto assertore del biometano, ma non sono un assertore della bio politica.
Rinfreschiamo la mente su due episodi che sono balzati agli onori della cronaca, a parte l’approfondimento su Controcorrente.
Orbene, c’ero quando arrivò la Fattori nell’ufficio di Patrizio Placidi a Villa Adele. C’ero quando si esposero i particolari dell’impianto di stoccaggio, quando l’ex assessore depennò tutto quello che era poco compatibile con lo stoccaggio, esattamente quello che si sta facendo oggi.
C’ero quando i pentastellati capeggiati dalla senatrice e dalla sua assistente capo condomine,accompagnati da un pubblico rumiroso, nonostante quelle rassicurazione, montarono le sceneggiate.Mancava solo Mario Merola.
Il Comune ha speso, anzi ha buttato quattrini in ricorsi legali per nulla.
E li ha buttati anche per il biometano.
Dalle pagine di Controcorrente fummo gli autori di un’inchiesta sulle montagne di polveri di calcinacci a pochi metri da una scuola elementare alla Sacida ed in pieno centro abitato. Polveri che evidentemente erano nocive per quei ragazzini e per coloro che affaciandosi ai balconi la respiravano, ma tutti si girarono dall’altra parte.
Fu la Tonelli Energie, a quell’epoca titolari dell’impianto di Biometano a proporre al sindaco Bruschini lo sposamento della scuola a loro spese. Ma a quell’epoca i grillini armavano proteste insieme ai fornai allarmando la gente: sarebbero morti i bambini.
E Bruschini piangeva, sentiva addosso la gogna.
La scuola non si poteva spostare per il biometano, come se fosse quello il problema, come se quelle montagne di polveri non esistessero.
Ma ecco che oggi quelle montagne diventano pericolose, perché quando De Angelis in consiglio denuncia possibili illeciti sul biometano, sapeva bene a cosa si riferiva e forse lo apprendono anche i nuovi padroni del Biometano, i torinesi di Asja Ambiente, soci di musei a Torino con l’Appendino. Anche Toninelli,amico dell’assessore all’ambiente piemontese, inizia ad interessarsi di Anzio. S’affrettano i torinesi dopo l’annuncio del sindaco, calano ad Anzio e vanno a colloquio con Fontana.
Ecco che quelle polveri di calcinacci diventano improvvisamente nocive e provvidenziali, torna l’idea della Tonelli Energie: spostare la scuola.

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