C’E’ ANCHE LA RIDUZIONE IN SCHIAVITU’ A NETTUNO

Un mezzo sindacalista venduto, già candidato nella Lega a Nettuno, poi candidato nella lista di Alessandroni ad Anzio, interviene dopo la mia nota sui lager alla Tekneko e sferra un attacco a chi racconta degrado e violazione dei diritti umani. E lo racconta con il dileggio che è tipico dei metodi mafiosi, perché i mafiosi a quelli che raccontano, spesso li massacrano con la diffamazione .Ne ho incontrati tanti, perché è esattamente da 43 anni che le racconto certe cose.
SI, quello è un lager e le testimonianze di lavoratori che in questi giorni sono venuti a cercarmi e che mi hanno chiesto aiuto, non si contano. Succede che chi ha ruoli di comando spesso si fa prendere la mano e pensa di essere un gradino sotto l’Onnipotente.
Un sindacalista, anche a mezzo servizio, sta sempre dalla parte dei lavoratori e non dalla parte dei padroni e quando padri di famiglia nati precari e che per quel precariato pagato un prezzo salato per la loro dignità, si vedono passare avanti l’ennesimo parente del capoccia, assunto a tempo indeterminato a danno dalla loro perenne precarietà e devono zittire per paura di finire per strada, caro mezzo sindacalista, le coronarie hanno un sussulto.
Ed è soprattutto a danno di quella ventina di precari che si consumano le piu’ squallide violazioni dei diritti dell’uomo. C’è una ragione perche’ non facciamo nomi.
Quando i fatti sono di una certa gravità, i nomi si fanno solo a chi deve operare per ripristinare quelle che sono violenze, che sono ben note anche a chi è chiamato al controllo pubblico e che in misura meno invadente, ha prodotto altri danni che hanno colpito duro quei precari che devono lottare ogni girono per mettere il piatto a tavola.
“Amico, devi iscriverti al mio sindacato se vuoi restare qui…” Perché poi governare la salvaguardia padronale attraverso il controllo del sindacato più rappresentativo, anche quello contribuisce a rendere schiavi gli uomini, ad accumulare ricchezze.
Non è un attacco alla persona il nostro, anzi forse è un segnale utile a far ritornare con i piedi a terra chi ha osato troppo, vero che poi ai padroni tutto questo sta bene perché quella è stata una scelta concordata con l’ex giunta che aveva necessità di un tramite per governare la clientela e non solo.
Questa sarà un’inchiesta che affronteremo nei dettagli su Controcorrrente ovviamente a mia tutela quel post del mezzo sindacalista è stato passato a chi di competenza.

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