IL MISTERO ITALIANO DELLA CORRUZIONE

Non c’e’ alcun dubbio che la gente comune oggi sia piu’ interessata a capire come vengono spesi i soldi pubblici, ma forse ne sa poco rispetto a chi li DEVE SPENDERE QUESTI QUATTRNI che da questi parti Anzio e Nettuno viaggiano intorno ai 100 milioni di euro l’anno.
Bene, stabiliamo che, sindaci ed assessori quei soldi non li devono toccare, nel senso che sono i dirigenti a compiere gli atti propedeutici alla spese in parte imposta . Sono loro che impiantano le gare, scrivono determine di affidamento di incarichi sia di gestione, che di consulenze. Sindaci o assessori non possono interferire in questo lavoro, se lo facessero rischierebbero l’imputazione per indebite pressioni.
Allora perche’ sindaci ed assessori quasi sempre sono loro che vengono accusati di corruzione?
Perche’ l’opinione pubblica ha gli occhi puntati sugli assessori quando ogni illecito trae origine solo dalla volonta’ del dirigente di consentire all’esecutivo di manipolare la pubblica gestione? Cosi come ogni disfunzione, ogni violazione delle regole d’appalto ,ogni contestazione sono e devono essere contestate dal dirigente. L’assesssore o il sindaco, non devono avere alcun tipo di rapporto con le imprese che vincono appalti o sono incaricate.Forse andrebbe punita gia’ questa che origa il preambolo.
E’ un mistero tutto italiano

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