Buona la prima, De Angelis emozionato Per il debutto il pienone in aula consiliare

Val la pena ribadire ora e mai più che ciascuno farà il suo mestiere, noi i giornalisti e voi i politici, gli amministratori e consiglieri scelti dai cittadini per gestire la cosa pubblica. Siamo tutti amici, ci vogliamo più o meno tutti bene ma  – lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo – non faremo finta di non vedere. Nel bene e nel male. Giochiamo pure se volete ma evitiamo battutine tipo “ti faccio fare il gioco della sabbia” (che personalmente non so neanche cosa voglia dire) o “hai  già rotto er cazz…” che non fanno ridere e sono semplicemente spiacevoli.

Detto ciò passiamo alla parte bella della mattinata di giovedì 28 giugno, quella delle emozioni, dei sorrisi, delle strette di mano. Il nuovo consiglio comunale di Anzio è nuovo davvero, come ha fatto notare il sindaco Candido De Angelis  20 consiglieri su 25 sono nuovi, giovani o meno giovani “per loro è davvero la prima volta”. I visi tirati e probabilmente le mani sudate di chi sente la responsabilità del ruolo assunto.

E non è una questione d’età… Candido De Angelis di esperienza ne ha e tanta eppure anche lui è apparso sin da subito emozionato, anzi emozionatissimo. Al momento del giuramento, con la fascia tricolore, ha tenuto gli occhi bassi, ha detto pochissime parole con un nodo in  gola, ha letto la formula e si è seduto. Ha preferito rinviare le sue considerazioni e ribadire i suoi impegni per la città più tardi dopo i riti di prassi: l’elezione del Presidente del consiglio comunale in prima battuta Massimiliano Millaci e l’elezione della commissione elettorale.

Un bel sospiro e poi il sindaco ha proceduto alla presentazione della Giunta, una squadra di 8 assessori e non 7 come indicherebbe il Tuel (a farlo notare la consigliera 5 stelle Rita Pollastrini) “credo di avere la facoltà di farlo ma ho avanzato – ha spiegato De Angelis – un quesito in tal senso alla Prefettura, attendiamo la risposta e se sarà negativa provvederò di consguenza”.

E poi un breve ma sentito approfondimento su quelle che il sindaco ha indicato come priorità: rifiuti, tributi, scuole, patrimonio pubblico.

I primi due punti sono in qualche modo legati: “la criticità maggiore è stata riscontrata nell’incasso della Tari pagata, solo il 40% degli utenti paga, al di là di ogni motivazione e di  ogni reponsabilità dell’ente rispetto al servizio, non può essere permesso. Noi dobbiamo mettere a posto ciò che ci compete: con la Camassa ci sono tanti problemi, alcuni legati anche al Commissariamento, e dobbiamo verificare se esistono presupposti per determinate azioni. Sui rifiuti interverremo al più presto comprese quelle necessarie modifiche al sistema di raccolta differenziata che oggi non funziona come dovrebbe. Stiamo studiando anche come combattere il problema dell’abbandono dei rifiuti da parte dei cittadini, un problema che sta diventando veramente importante”.

Rifiuti ma anche urbanistica (strade, quartieri, piani particolareggiati), edilizia scolastica (l’impegno per rendere sicure le scuole del territorio a fronte di un’emergenza che è uguale in tutta Italia, l’aministrazione si impegnerà sin da subito), bilancio (debiti fuori bilancio sui quali il sindaco vuole vederci più chiaro a volte sono stati fatti in realtà per spese non straordinarie come la legge indicherebbe), biogas e ambiente (l’apertura al confronto e al dialogo con le forze politiche  ele associazioni della città), il turismo, lo sport, le attività produttive…

Un elenco lungo di impegni e buoni propositi assunti in campagna elettorale e ribaditi nel debutto dell’assise giovedì.

Il sindaco si dice pronto e con lui la sua maggioranza, negli interventi dell’opposizione la naturale predisposizione al controllo, senza però far mancare la collaborazione (due mozioni già pronte) e la preposizione qualora il fine fosse condivisibile.

Buona la prima dunque.

Dalla prossima seduta i toni saranno senza dubbio più forti ma si sa, è la politica e sarebbe noioso diversamente.

Laura D’Amore

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