ANZIO DUBBI POTERI

Non ci vedo nulla di strano in una riorganizzazione politica degli ex assessori di Nettuno . Di strano ci sara’ solo la via che intraprenderanno per cercar bottega. Pero’ l’analisi va fatta, altrimenti si rischia di far confusione.
C’e’ da dire che sotto il profilo meramente iatituzionale Casto c’ha ragione. Non c’e’ un’associazione assessori uniti. Il sindaco li nomina e puo’ rimuoverli quando ritiene che il rapporto fiduciario sia venuto meno. Non s’e’ vista una solidarieta’ di “categoria” quando Casto revoco’ la Biondi. Il rapporto fiduciario era venuto meno solo nei confronti di Mancini. Quindi che si fosse insediato un gruppo di potere appoggiato da quattro consiglieri, e’ realistico rispetto alle dimissioni di gruppo che Casto non aveva chiesto. E questo gruppo di potere a cosa mirava? Lasciamo stare gli errori del sindaco sceriffo che si circonda di assessori sceriffi per tentare di fargliela pagare. E’ una vendetta infantile poco razionale ed e’ il limite di Casto. L’errore di aver creato una struttura controllata da portodanzesi gli e’ costato caro perche’ ha permesso che si formasse un fronte trasversale. Quando l’assessore Fiorillo pagava consulenze a Vasoli oggi consigliere o forse assessore di De Angelis, c’era gia’ un “processo” in corso ed intervenire dopo con la mannaia, in politica e’ un errore che paghi. L’asse con De Angelis era chiaro e piu’ volte lo facemmo rilevare.Ammesso anche che De Angelis sia il vero protagonista di questo corso politico. Ergo, e’ da Anzio che parte la conquista di Nettuno .A Nettuno si e’ costituito un gruppo di “guastatori” che ha la finalita’ di ostacolare ogni tentativo di unificare una formazione politica sia essa di partiti o di civiche. Se l’intuizione non mi inganna Fazzone verra’ ancora a destabilizzare . E questi sono solo dettagli. Credo ci sia poco margine per fermarli. Auguri.

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