ANZIO DOPO L’ARTICOLO SU REPUBBLICA LA LEGA NON CI STA

In queste ore o meglio da qualche giorno si sta consumando un vero e proprio attacco mediatico al primo partito di centrodestra “LEGA “SALVINI –LAZIO.

Forse perché le potenzialità che questo esprime ,blindano la vittoria di Candido De Angelis anch’egli oggetto di attacchi pretestuosi e che nulla hanno a vedere con quanto si legge.

Qualcuno,sapendo di essere in malafede,dipinge una lista composta di gente onesta come una congrega di mafiosi e delinquenti .

Uno sforzo questo  finalizzato al solo danno di una immagine  e  al solo scopo di fare notizia e favorire in modo evidente una controparte politica .

Vero è che si parla solo di una parte dei casi in discussione(unici in contestazione e sottoposti a verifica)ignorando completamente situazioni analoghe e vicine per area politica ad altre compagini.

Non è immaginabile pensare che non si sappia come le liste elettorali vengano composte , nella fattispecie quella della LEGA che richiede la emissione di  certificati penali e carichi pendenti con risultanza: “NULLI”oltre ad una apposita dichiarazione autocertificata.

Qualcuno che forse non è del territorio, dimentica che Anzio è un “paesone”ove tutti si conoscono,si incontrano e scontrano ma che nonostante gli accadimenti non ha una radice delinquenziale al di là di ciò che speculativamente si vuol far credere.

Riteniamo che Anzio non abbia  necessità di essere infamata ulteriormente sul territorio Nazionale  producendo un  danno all’economia locale cosi faticosamente impegnata a sopravvivere e dove tutte le forze politiche in campo pensano di intervenire durante il periodo del nuovo mandato elettorale,noi per primi.

Non ci si può proporre quale valida alternativa di governo da un lato e dall’altro falciare ogni speranza di cambiamento.

La proposta politica della  LEGA si base su una forte presenza di quota rosa,una totale assenza di  amministratori  ed una percentuale di totale rinnovamento dell’80% dei propri candidati.

Anzio ha una spina dorsale sana ,composta da anelli sani che lavorano per il bene comune con impegno e dedizione,nel rispetto di un etica costantemente oltraggiata da chi in realtà è lontano dalla città e dal popolo che la compone .

Abbiamo piena fiducia su chi è chiamato a giudicare perché saprà distinguere l’atto diffamatorio ed eticamente scorretto  dal reale valore,potenzialità e competenza che il nostro movimento mette in campo  a tutela della sana e buona amministrazione.

Concludiamo nella piena condivisione che:

La Rivoluzione” si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello. (Paolo Borsellino)

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