NETTUNO DINASTY FORSE PENULTIMA PUNTATA 

Non sono solito occuparmi di beghe all’interno di altri giornali. In questo caso si parla di politica, ovvero del ruolo politico di un giornale nella Dinasty di Palazzo.
L’ex assessore Mancini non ci sta a subire le critiche del parente dell’ex sindaco e svela altri particolari della lobby.
Leghiamo e poi commentiamo
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LA DISPERAZIONE.

Ormai siamo al tormento dell’ animo, qualcosa angoscia il direttore Iannozzi, qualcosa tormenta il ‘giornalista-cognato’. Così ho deciso di aiutarlo:

Caro Direttore del Granchio se per lei è una notizia una cena tra amici non c’è bisogno di basarsi su indiscrezioni tra l’altro imprecise. Alla cena era presente anche Simonetta Petroni, Marco Montani assente perché impegnato. Siamo amici, donne e uomini liberi,ci vediamo spesso se interessa siamo pronti a fornire date, luogo e selfie delle nostre cene.

Comunque le fornisco altri ‘scoop’, possono tornare utili all’impronta del suo giornalismo:

La sera di Giovedì 15 Marzo, dopo il drammatico consiglio sul bilancio 2018, si ricorda? , quello di Monti, del mancato numero legale, delle dichiarazioni mai smentite di dell’ Uomo sulle collaborazioni ed attività di qualche consigliere di maggioranza che remava contro giunta e sindaco…si ricorda? …bene, l’allora sindaco di NETTUNO, Angelo Casto, suo cognato, era a cena (che lei definirebbe politica), pensi un po’, proprio con tutte le persone di cui parla oggi nel suo sensazionale articolo. Pensi Direttore non c’erano i 10 firmatari del documento politico vergogna, quelli poi assenti anche in aula per il bilancio. Con Casto a cena era presente tutta la giunta, ovvero tutta la squadra e non i collaboratori, caro direttore, quella squadra di cui suo cognato in 2 minuti ha accettato dimissioni con un comunicato, mai date tra l’ altro, e c’erano a cena proprio i 4 consiglieri De Luca,Montani, Nigro, Petroni…anche Rizzo! Pensi…caro direttore!
Se vuole posso fornirle foto ricordo con tanto di segno di vittoria dell’ ex sindaco Casto a capotavola!
Ex sindaco Casto aveva capito dove era il bene e dove il male, per Nettuno.
Con lui a tavola a brindare c’erano proprio tutti gli esclusi dalla redazione del documento politico, quello della cacciata della giunta ‘strappapreventivi’ ‘noboscourbano’, insomma quella che attuando pedissequamente il programma ha iniziato a cambiare NETTUNO e la cambierà, stia sereno Iannozzi.
Non solo lei.
Però solo lei, direttore Iannozzi, cognato e suggeritore esperto del sindaco Casto, lei ha avuto un ruolo fondamentale, sempre presente e determinante dal giugno 2016, può dirci cosa è accaduto politicamente nelle ore successive alla cena post consiglio sul bilancio dove Casto sembrava aver capito chi aveva a cuore NETTUNO e chi voleva fare vecchia politica.
Forse qualcuno o qualcosa gli hanno fatto cambiare idea 24 ore dopo…chissà.

Ps. Noi e il M5S,
non facciamo cene politiche, non le abbiamo mai fatte…ma non lo sa? Direttore…su
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E’ chiaro, anzi chiarissimo che l’ex assessore abbia in mano la carta vincente nel rapporto Casto -giornale di famiglia. E’ chiaro che ci sta girando intorno. E’ chiaro e lo afferma che il ruolo di suggeritore del cognato giornalista e’ stato determinante e prima o poi scoperchiera’ quella pentola a pressione, anzi per assurdo forse quello rappresenta il vero punto debole che servira’ a dare il colpo di grazia all’ex sindaco.

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