LOCULI IN OSTAGGIO  A NETTUNO NEPPURE I MORTI TROVANO PACE. BLOCCO DEI LOCULI FINO A SETTEMBRE  E’ EMERGENZA SANITARIA C’E’ AUTONOMIA PER UN SOLO MESE 

LOCULI IN OSTAGGIO
A NETTUNO NEPPURE I MORTI TROVANO PACE. BLOCCO DEI LOCULI FINO A SETTEMBRE
E’ EMERGENZA SANITARIA C’E’ AUTONOMIA PER UN SOLO MESE
Oggi c’è stata una udienza, forse inutile, perché forse è stato un abuso anche mettere in piedi un processo . Quei loculi sono depositati su un terreno che era di proprietà dei Tomei, probabilmente quella parte dove sono depositati è fuori dalla contesa giudiziaria ed è proprietà dei Tomei.. Ma per entrare in quella proprietà, bisogna passare dalla proprietà che è stata assegnata ai Fiori in primo grado con sentenza d’appello a favore dei Tomei in attesa della Cassazione. L’aggiudicazione in primo grado fu sufficiente ad ottenere lo sfratto, nè l’appello vinto da Tomei è stato sufficiente a riprendersi l’area e si attende il terzo grado. I Fiori non intendono far passare il Comune “agratis”. per riprendere quei beni che sono pubblici
Così scrivevamo alcuni giorni fa
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“aspettate a morire perche’ abbiamo un problemino
………..
Saieva e’ costretto a scrivere ai giudici perche’ a rischio ci sono le tumulazioni, scrive che potrebbero sorgere problemi sanitari.
Protagonista l’avvocato Corrado Fiore, legale di fiducia di famiglia insieme all’avvocatessa Kocki . Tutto ebbe inizio da quel famoso sfratto, famoso per platealita’, in una lite per usucapione tra i Tomei ed i Fiori. Si contendevano il terreno dove c’era il centro vendita di matetiali edili lungo la via Nettuno-Velletri. In un terreno attiguo, sempre della stessa proprieta’, furono depositati oltre 100 nuovi loculi del Comune di Nettuno…..
I Fiori vinsero la prima causa a Velletri e quella proprieta’ passo’ in uso a loro (Tomei vinse l’appello,oggi in attesa del giudizio di Cassazione)…. Ma la politica e’ troppo impegnata…i morti si mettesero in lista d’attesa.
Capito come stiamo messi?”
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Ora si che è emergenza sanitaria. Si è tenuta oggi presso il tribunale di Velletri,l’udienza del Comune contro i Fiori per poter accedere alla proprietà dei Tomei e recuperare oltre cento loculi depositati. Abbiamo già speso circa sei mila euro qualche giorno fa per acquisto di sei loculi  ed arrivano notizie che c’è autonomia per circa un mese.

Proviamo a capire quel che è accaduto. C’è stato un rinvio dell’udienza a settembre, perché il giudice avrebbe chiesto la verifica della proprietà di quei loculi. C’era il proprietario del terreno su cui sono depositati in qualità di testimone, ma non è stato sentito. In verità qualche domanda è d’obbligo. Fosse vero, l’avvocato avrebbe dovuto presentare qualche atto per dimostrare di essere proprietario . Tra l’altro quando accadde il famoso sfratto,l’ufficiale giudizario dimenticò di inventariare ben 120 loculi che sono talmente piccoli da sfuggire all’occhio umano. Come dire, uno entra per invetariare i beni presenti sul posto prima dello sfratto e non ci fa caso a quella roba che per sua natura qualche naturale curiosità la suscita. Pensatela come volere ma continuo a ritenere che il Comune non ha bisogno di nessuna sentenza per riprendere quella roba e soprattutto in condizione di emergenza sanitaria.
Pensatela come volete,ma c’è qualcosa di poco chiaro vero che in quel Comune tra incroci magici di parentele dei Fiori, dirette ed indirette, addirittura la responsabile dell’area cimiteriale,avvocatessa, è fidanzata con l’avvocato dei Fiori che è sempre un Fiori,legale di famiglia insieme alla fidanzata, ,
Pensatela come volete, ma sarebbe stato sufficielnte il ricorso ad una ordinanza del sindaco interessando le locali forze dell’ordine per entrare su quel terreno e prendere quei beni pubblici, perché l’interesse pubblico è superiore ad ogni interesse privato.
E’ una brutta storia.


E’ una brutta storia.

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