CLEMENTE PUSTILLI SU REPUBBLICA FA UN POLPETTONE 

scrive:
Il livello di scontro tra la criminalità e i rappresentanti dello Stato ad Anzio sembra alzarsi sempre più. Attorno a mezzanotte, in pieno centro, è andata completamente a fuoco l’auto della dirigente del locale commissariato, Adele Picariello, e gli investigatori sembrano avere pochi dubbi sull’origine dolosa delle fiamme. La Smart della dirigente, parcheggiata sotto l’abitazione di quest’ultima, è stata completamente avvolta dal fuoco e le indagini sono in corso. Accertamenti sul mezzo bruciato e sulle telecamere di sorveglianza della zona. Tre mesi fa, nella vicina Nettuno, era stata bruciata un’auto della Guardia di finanza in sosta davanti alla caserma delle Fiamme gialle. Numerose negli ultimi tempi le indagini sugli affari di mafie e criminalità comune ad Anzio e sugli intrecci tra malavita e politica. A giugno verrà rinnovato il consiglio comunale della città neroniana e il clima di giorno in giorno è sempre più teso.

di CLEMENTE PUSTILLI

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In primo luogo stabiliamo prima la natura delle fiamme. In secondo luogo il Commissariato di Anzio in questo momento e’ operativo su Nettuno mentre le Fiamme Gialle sono piu’ impegnate sulle vicende amministrative di Anzio. Quindi eviterei il solito polpettone mafioso Non e’ certo questo il caso. Le vicende amministrative di Nettuno attenzionate dal Commissariato di Anzio, pur se approfondite, non possono in nessun modo essere inquadrate in un contesto mafioso da impensierire.
Al contrario, gli effetti di un’informazione sbagliata, quelli si possono favorire o interferire in qualche modo con l’attivita’ d’indagine.
Meglio attendere l’esito della perizia.

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