NETTUNO LA POSEIDON E’ UN PROBLEMA SERIO

Non penso che FB sia solo il centro del pettegolezzo mondiale, credo che usato bene,sia uno dei più potenti mezzi di comunicazione. Quando si tirano in ballo argomenti di importanza strategica, come può essere la Poseidon a Nettuno, la partecipata pubblica, ha poca importanza se lo tratti su Fb oppure sul Sole 24 Ore.
Allora va chiarito una volta per tutte che se la Partecipata Pubblica entra nell’occhio del ciclone degli investigatori, se il dossier è al vaglio della Procura,non lo è per un capriccio o per ripicche o particolari ostilità, ma ci va per qualcosa di serio. Ci va perché quella spesa, che è pubblica, non ha bisogno di geni della finanza, per la semplice ragione che entrate ed uscite sono preconfezionate e subordinate a disciplinari redatti dal socio unico che è il Comune di Nettuno.
Gestione che è stata tale,fino a quando Antonello Mazza, ha dovuto cedere l’amministrazione ai nuovi soci a 5 Stelle che hanno nominato l’amministratore di riferimento,ma fatto più grave, la giunta ha utilizzato la Poseidon quale succursale del Comune per poter spendere senza tanti controlli,atteso che il controllo analogo di D’aprano, è di fatto saltato. E’ accaduto quindi che se il Comune forzava ,che so,l’acquisto del cartellone luminoso al campo da Baseball e spendeva 20 mila euro,quella resta un spesa che non c’è nei preliminari, perché la Poseidon non è proprietaria del campo quindi salta l’ammortamento. Non poteva fare quella spesa. Vabbè non entriamo nei tecnicismi. Se la Poseidon acquista 22 casette in Canadà e le giustifica come ricovero per materiale,diventa una spesa ingiustificata. Non a caso Cesarini,denunciava non a parole,che venivano sacrificati servizi per favorire quello che era un bancomat.
Oggi Aquino non può pensare di presentarsi da un Commissario che dovrebbe essere poco informato e dichiarare che non è in condizioni di presentare il bilancio, senza raccontare la storia vera ,individuare i responsabili, indicando alla Corte dei Conti, nomi e cognomi di coloro che hanno speso fuori sacco, a prescindere dalle responsabilità penali che saranno individuati o meno dalla Procura, Ed Aquino oggi non può fare quel lavoro, perché era all’interno di quella giunta che commetteva presunte irregolarità amministrative.
Che fa, se la canta e se la suona?

 

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