NETTUNO CASTO CHIAMA I PICCHIATORI

CASTO CHIAMA I PICCHIATORI
E Casto corre ancora una volta in lacrime da Palladino che sul Fatto quotidiano torna a scrivere di Gallace, di un paese difficile di un povero poliziotto che doveva affrontare la difficile impresa di una azienda della Munnezza commissariata per mafia. Magari il giornalista “ a chiamata” dovrebbe farsi raccontare bene tutta la storia e sentire qualche campana diversa. Dovrebbe raccontare che si esce dagli appalti mafiosi e si entra negli appalti d’urgenza per evitare gare. E lì dentro, nella nuova azienda si consuma uno squallido clientismo da far vergognare la peggiore Dc. Quella giunta da lui guidata fa saltare i conti e quel commississario lascia in giro debiti da oltre un milione di euro. Non paga Inps, Inail, Irpef e ad appalto chiuso da oltre un anno ancora incassa 10 mila euro al mese.
Eppoi prova a buttarla in caciara il giornalista “ a chiamata” a va a beccare Montani e gli fa dichiarare che il poverino era all’oscuro di firmare le dimissioni insieme all’apposizione. E quel giornalista non chiede spiegazioni,perché anche sul Verbale del ricatto,firmato anche da lui, scende dalle nuvole e va in Polizia a giustificarsi. E lo fa anche quando viene chiamato in Commissariato a seguito di sue dichiarazione. Sosteneva di subire pensati pressioni. Ed in commissariato certamente qualche nome l’avrà fatto.
Ed allora mi sorge un dubbio. Il consigliere Monti che fa di tutto per far cadere la giunta non votando il bilancio insieme all’apposizione e, dopo essere stato maltrattato da Casto,dopo averlo sputtanato, d’improvviso diviene un cagnolino fedele. Si pente oppure c’è qualcosa di più grave?
Ora Montani,che addirittura rischia di essere ridicolizzato quando prova a mettere in discussione la sfiducia a Casto che ha firmato dinanzi al notaio. E guarda caso, il giornalista “a chiamata” va a beccare proprio lui. Una dichiarazione telefonata, concordata.
Quello che tenta di dichiarare Montani non solo è grave ma è preoccupante. Lo è allo stesso modo di quell ex finanziere che Palladino loda sul Fatto per le sue gesta contro la criminalità.
Ma si rende conto quel giornalista che sta scrivendo delle cose gravi? Che quell’ex finanziere fu trasferito da Nettuno per delle cose che è preferibile non raccontare.
Preoccupano questi ripensamenti, preoccupa quello che Montani ha riferito in Commissariato in merito alle pressioni pericolose, preoccupano queste pressioni puntuali de Il Fatto, come preoccupa quello che racconta in sordina il comandate dei vigili a pochi intimi quando quell’ex finanziere con fare minaccioso gli si avvicina e gli dice: non l’hai capito che sono qui per te…

Porca zozza che ambientino
NON SOLO PICCHIATORI IN TASTIERA

Prende corpo il sospetto che oltre ai picchiatori giornalisti, in giro ci siano altri picchiatori. I quattro temono per la loro incolumita’, gia’ l’ex assessore Paciello aveva manifestano le stesse preoccupazioni, perfino Arancio, si dice, sia stato intimidito. Che qualcuno possa aver perso la brocca, e’ probabile, che le intenzioni fossero quelle di dare una sferzata intimidatoria, ci sta, era chiaro, che possa instaurarsi un clima provocatorio, e’ tipico di certi sistemi. Allora vogliamo capire bene e vigilare? Erano gia’ state fatte delle denunce in merito?Eppoi il ripentino dietro front di Monti, le dichiarazioni di Montani a il Fatto. Non nascondo di aver osservato quel ragazzo. Un comportamento decisamente preoccupante quando perfino per strada doveva dimostrare il suo pentimento, quasi fosse una costrizione.

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