NETTUNO LA NEXT VINCE IL RICORSO AL TAR. SCRIVONO I GIUDICI: ECCESSO DI POTERE

I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE GIORNI FA ANNUNCIARONO LA DENUNCIA IN COMMISSARIATO

Una gara che dava in concessione 600 pali della pubblica amministrazione per fini pubblicitari. La Next vince la gara, ma il Comune dopo l’assegnazione ritira tutto. Ricorso al Tar che da ragione all’impresa.
La sentenza del Tar capita proprio a proposito dopo la denuncia alle Autorità competenti di alcuni consiglieri comunali, perchè se questa è la legittimità della Nexet rispetto alla gara vinta eppoi ritirata, resta la parte più imbarazzante che gli stessi magistrati amministrativi evidenziano. Voglio dire che il Tar non aveva alcuna competenza sulla gara, sul suo svolgimento,sulla commissione. Giudica il diritto amministrativo e la ragioni dell’impresa in funzione del ritiro della gara. Elementi che andranno eventualmente ad arricchire gli atti,qualora chi indaga troverà indizi. Ed il primo indizio lo forniscono proprio i giudizi amministrativi quando scrivono che quello è stato un eccesso di potere,tanto per cominciare. Ora si dovrà capire in altra sede, cosa ha spinto D’Aprano ad annullare la gara, perchè è fin troppo evidente che quelle ragioni erano e sono in netta violazione di legge. Allora quali furono le ragioni vere? Ed a seguito di quelle ragioni perchè non furono presi provvedimenti contro chi aveva confezionato il bando e messo a gara quello che poi lo stesso COmune contesta annullando tutto.
La cosa è seria.

si legge: ECCESSO DI POTERE , VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DELLA LEGGE,VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI CORRETTEZZA. SVIAMENTO DI POTERE,INGIUSTIZIA MANIFESTA

Il ricorso oltre che ammissibile, è fondato e meritevole di accoglimento, per violazione dell’art. 10 bis della l.n. 241/1990 e per eccesso di potere per contraddittorietà dell’agire dell’Amministrazione che, dopo aver deciso di bandire la selezione per il gestore degli impianti pubblicitari, specificando anche le caratteristiche tecniche dei cd “stendardi” e le zone della città dove avrebbero dovuto essere apposti, ha negato alla vincitrice della procedura, il cui progetto corrispondeva pienamente alle prescrizioni del bando, l’autorizzazione all’apposizione degli impianti senza alcun preavviso, per la pretesa contrarietà della proposta così come elaborata dalla Next s.r.l. s. al regolamento comunale, non ritenendo, peraltro, in alcun modo di dover previamente agire in autotutela sulla gara espletata, né di dover rendere partecipe delle problematiche insorte la società interessata, che avrebbe potuto anche dichiarare, come effettivamente avvenuto nel presente giudizio, la propria disponibilità ad adeguarsi alle prescrizioni dettate dal regolamentoA sostegno delle sue domande, la ricorrente ha dedotto 1) violazione e falsa applicazione dell’art. 10 bis della l.n. 241/1990 e dell’art. 97 Cost., eccesso di potere in tutte le sue figure sintomatiche, difetto di istruttoria, illogicità e ingiustizia manifesta, 2) violazione e falsa applicazione di legge, eccesso di potere in tutte le sue figure sintomatiche, violazione dei principi di correttezza e buona fede, violazione del principio di affidamento del privato, sviamento di potere, illogicità manifesta, incoerenza manifesta, contraddittorietà e ingiustizia manifesta, travisamento dei fatti, difetto di istruttoria, violazione dei principi generali in materia di procedimento amministrativo.

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