NETTUNO 23 APRILE IL GIORNO DELLA CIVETTA  GRANDE IMBROGLIO AL CIMITERO 

Ed ora prestiamo attenzione a questo ennesimo atto amministrativo da paura: L’ANNULLAMENTO DELL’ANNULLAMENTO DELLA TERMINA DELL’APPALTO DEL CIMITERO.
Vi ricordate il giorno 23 Aprile in cui D’Aprano se ne va in ferie per un giorno e Casto scrive il decreto sindacale di nomina di Saieva per un giorno?
CI chiedemmo: l’irritualità di quel decreto di nomima per un giorno dopo che Casto qualche settimana prina lo caccia SAeiva dall’Area Tecnica e ci infila D’Aprano.
Atto anch’esso di dubbia legalità atteso che i dirigenti assunti con la 110 non posso occupaer posti per il quale è stata richeista la sua collaborazione. Nel senso che D’Aprano non è legittimati ad occupare l’area tecnica.Ma qeusti sono dettagli rispetto all’impiccio più serio. Orbene, in data 23 Aprile, giorno di quello strano avvicendamento Saiva “viene costretto” a rimangiarsi la deetrmina con cui aveva annullata la gara al Cimitero a seguito della sentenza del Tar che condannava il COmune al risarcimento danni accogliendo il ricorso della seconda classificata. Saieva, accusato in consilgio comunale da Mancini, annulla tutto con una determina.
Ed annulla l’annullamento della delibera di giunta che affidava ben 756 mila euro di lavori aggiuntivi senza uno straccio di gara..
In verità stanno facendo i furbi e stanno mischiando le carte, perchè un conto e la gara d’appalto oggetto del provvedimento del TAR altra cosa è la delibera di giunta che gioca con 750 mila euro di lavori aggiuntivi.
Che titolo ha la giunta per affidare lavori aggiuntivi? Nessuno. E come si possono affidare 750 definendo lavori aggiuntivi lavori che dovrebbero essere messi a gara?
A VOI LA LETTURA DEL CAPOLAVORI ED AGLI INVESTIGATORI I COMPITI AGGIUNTIVI

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