CONDIZIONAMENTO DI STAMPO POLITICO (diciamo cosi’ ) A NETTUNO

 

Non e’ certo una cosa rara, ma l’impianto democratico su cui si regge il sistema di governo, fino ad oggi e’ stato garantito dalle coalizioni. I monocolori determinano un vulnus di democrazia e consentono una maggiore disponibilita’ agli abusi. Al comune di Nettuno e’ emerso un condionamento del sindaco. Vogliamo definirlo con un termine improprio? Diciamo di stampo politico per non dire qualcosa di piu’ forte. Difficile poterlo attuare quando la maggioranza e’ composta da due o tre partiti, perche’ anche se il partito maggioritario disponesse di un numero tale di consiglieri da poter sfiduciare il sindaco, e’ piu’ complesso accordarsi in cinque o sei rispetto al monocolore. Mettici anche l’inesperienza ed ecco venir fuori le prove di un presunto reato, che ha costretto il sindaco a doversi liberare con urgenza della giunta sotto la minaccia di dieci consiglieri comunali, i quali poi costringono Casto a sottoscrivere un verbale che sposta i poteri dell’esecutivo al gruppetto sovversivo. La cosa piu’ preoccupante e’ che il sindaco , vice questore, cede al ricatto e non lo denuncia alle autorita’. Cosa che fa il consigliere Montani, che preoccupato di aver compiuto un reato, va a giustificare la sua adesione a quel verbale . Casto fa invece qualcosa che diventa un aggravante. Chiama in giunta un ex maresciallo ed un ex colonnello della Guardia di Finanza, immaginando il ricorso ad una specie di polizia privata interna per arginare in qualche modo il condizionamento di cui e’ ormai vittima. Vedremo se la questione oggi in mano alle “autorita” fara’ scattare l’allarme.

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