NETTUNO LE DEBOLEZZE DI CASTO

Raccontano di un uomo in difficoltà e forse il ricorso alle guardie giurate è motivato proprio da una sorta di estrema difesa, combattuto all’interno di vicenda politica che qualche risvolto penale ce l’ha.

Ricostruire la storia della drammatica dismissione forzata di cinque assessori di peso,vuol dire far emergere non solo alcune contraddizioni, ma soprattutto il prezzo salato che Angelo Casto paga anche in termini di credibilità quando, minacciato di far saltare il giocattolo, cede al ricatto di un gruppetto di consiglieri comunali i quali, invocando abilmente un incomprensibile statuto dei 5 Stelle,condanno al martirio l’intero esecutivo

Montani corre dalle “autorità e consegna quel documento segreto, Forse qualcuno gli fa notare che l’aspetto penale di questa storia c’è tutto, caso mai qualcuno si prendesse la briga di rivedere tutti i passaggi. C’è il forte condizionamento del sindaco che paga un prezzo altissimo per la sua inesperienza, sballottato anche da un interno familiare che lo usa,non come uomo, ma come figura istituzionale che può essere utile. Gli hanno fatto credere che Nettuno era il centro della delinquenza  e l’hanno fatto blindare, impaurire e cercare difese militari, Non ne fa mistero il sindaco, non fa mistero di una crisi che non è solo politica

I veri nemici non erano e non sono  i cittadini di Nettuno, i dipendenti, i dirigenti, pronti a collaborare. Perfino Carlo Eufemi in uno dei primi consigli comunali,intuendo, Le disse che metteva a disposizione la sua esperienza che è notevole.  Ma si poteva  distrarre dal contesto politico in cui era stato confinato a guisa  di soprammobile da esibire e di cui servirsi.

Se facesse ammenda e rivedesse il percorso fatto fino ad oggi con senso di umiltà, capirebbe meglio le regioni per cui è arrivato al capolinea. E non lo diciamo per nessuna avversione contro di lei. Noi facciamo questo lavoro fuori da ogni interesse economico e politico, Sindaco.

Siamo poveri e restiamo tali, perchè siamo ricchi dentro.

Riportiamo fatti ed episodi reali,che forse lei non vede perchè non vogliono che prenda coscienza.

Quella maggioranza,creda a me, l’ha tradita peggio di Giuda e l’ha esposta al ridicolo,convinto che  quello è il Casto che hanno voluto far apparire.

Un Angelo Casto, fuori dal guinzaglio che le hanno messo al collo, consiglieri c familiari, avrebbe reso tanto e quella carica di vice questore,sarebbe stata si, un vanto per il paese e non uno spauracchio. Li ho conosciuti i nettunesi,li ho conosciuti bene. Sono uomini e donne rispettose delle istituzioni. Ed ho conosciuto bene i dipendenti, i dirigenti: nessuno avrebbe mai tradito la sua fiducia,la fiducia del sindaco pro-tempore. Le hanno fatto credere cose non vere. Quei consiglieri comunali, del M5S non se ne strafottono niente, mi lasci passare un termine forte, così come se ne fottono di Angelo Casto. Loro vogliono solo un sindaco che stia a cuccia, a disposizione del potere gruppettaro, coscienti che hanno in mano il voto per toglierle lo scranno. E’ intenzionato a pagare quel ricatto?

Provi a confrontarsi con l’opposizione,hai visto mai che possa venir fuori qualcosa di costruttivo? Nettuno ha bisogno di essere amministrata e non di guerre.

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