NETTUNO L’EX VICE SINDACO NON SI RASSEGNA

 

DAL “DANIELE MANCINI PERSONAGGIO POLITICO” ESCE
LA SECONDA PUNTATA DELLA CONGIURA DI PALAZZO
 
ll bel tenebroso, secondo alcune fans, non molla ed in questa seconda puntata della sua arringa epistolare entra più nei dettagli,riferisce che a suo danno sarebbe stata messa in atto una congiura per fermarlo sulla storia dei rifiuti e sulla vicenda del cimitero, Adombra il sospetto di ricatti,di manovratori che ormai non sarebbero più occulti vero che alza il tiro per la seconda volta sul giornale di famiglia. Non c’è dubbio che Mancini ha lo scopo di attirare l’attenzione, forse vuole evitare di fare il primo passo per “svuotare il sacco” tanto per dirla in termini polizieschi
Leggiamo un passaggio della lettera pubblicata sul suo profilo :
“si sono concretizzate e stanno prendendo forma, con volti vecchi e nuovi, con atti segreti, con comportamenti istituzionali in consiglio, con le assenze dei firmatari del della sfiducia dei 3 assessori ,con l’uscita di Monti dall’ aula e con le parole di Dell’ Uomo mai smentite!”
 
E’tutto un pò criptato poco comprensibile al lettore comune ed evidentemente indirizzato solo a chi conosce i fatti.
Già, ma chi li conosce i fatti se non in un interno ristretto, anzi ristrettissimo, perchè è indiscutibile che quelli che oggi Mancini accusa sono stati i compagni di avventura, un’avventura che si rompe e Mancini deve raccontarci ancora la ragione della rottura.
Lo farà nelle puntate successive? E’ questo un saggio o un assaggio per mandare anche un altro messaggio, perchè appare chiaro che l’ex vice sindaco forse è l’unico a non temere la vendetta di Casto e se non la teme avrà le sua buone ragioni.
Ecco, sono proprio quelle buone ragioni che prima o poi scopriremo.
E’ singolare che gli altri assessori epurati restino in un “ossequioso” silenzio.
Paura?
Oppure dietro le quinte di questo palcoscenico c’è qualcuno che attende il mare più calmo per ritornare a Palazzo?
La risposta l’avremo in consiglio comunale.
Vedremo ad esempio se la battagliera Pizzotti che ha assistitito fino ad oggi in silenzio all’epurazione della nipote, assessora Sanetti, tornerà tra i banchi ad alzare la manina, allineata e coperta dopo tutte le guerre interne messe in campo per portare uno di famiglia in giunta. Proprio Mancini lo dovrebbe ricordare meglio di tutti.
A conclusione della lunga lettera scrive:
“Il bene alla fine vince sempre il M5S ha gli anticorpi per fare pulizia al suo interno.
È’ solo questione di tempo.”
E’ solo una questione di tempo.
Una frase che non può certo lasciare tranquillo Angelo Casto.
L’aspetto diciamo ambiguo o curioso è il riferimento alle vicenda dei rifiuti targata IPI e quella del Cimitero.
Mancini pur accusando le passate amministrazioni fa intendere che le manovre messe in atto a suo danno (?) riguarderebbero soprattutto queste storie, quasi a voler lasciare intendere che dall’interno l’hanno voluto far
fuori quando ha cercato di far emergere gli scandali e sul cimitero tira in ballo Dell’Uomo.
Insomma ci sarebbero all’interno della maggioranza fiancheggiatori delle giunte passate?
Ma quali giunte?
La giunta Chiavetta o la giunta Marzoli?
Capito si,qual è forse il vero messaggio criptato.
Tanto per capirci, l’assessora architetta nominata dopo il blitz castiano, ha avuto incarichi nel
corso della giunta Marzoli e vantava anche una conoscenza con l’allora potentissimo Kappler.
Tanto potente insieme a Moffa che Casto va a fare il capo dei Vigili in Provincia quando Moffa fu Presidente,
Sono queste le allusioni di Mancini alle giunta passate.
Al momento è solo intuizione dell’autore, così come il riferimento all’IPI.
Chi avrebbe avuto interesse nel suo interno a distrarlo dalle sue denunce?
.
Parliamoci chiaro, la stampa a cui fa riferimento non ha tutto questo potere da riuscire a cacciarlo dall’assessorato.

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