MONTI TRADITO FORSE PER PAURA

Forse si è data poca importanza alla vicenda Monti, presi dal clamore dell’epurazione di ben quattro assessori della giunta Casto. Il consigliere grillino viene messo alla porta, ci dicono, perché non ha votato il bilancio. E’ l’ennesima bufala politica di chi sembra essere un bugiardo seriale.
Monti faceva parte di un gruppetto che si era ribellato ad un sistema di potere di stampo autoritario.
Un gruppetto che, fino a verifica del prossimo consiglio, l’avrebbe lasciato solo esponendolo alle vendette del vice questore, che non finiranno con la richiesta di espulsione dal Movimento e la revoca dalle commissioni.
Si, magari.
Quel ragazzo sarà segnato a vita fino a quando “la famiglia” non l’avrà steso a dovere.
Ed è in parte questa la ragione perché tutti si mettono in fila e tornano all’ovile.
Ma quanto tempo durerà questo sistema?
Non sarà facile riportare il paese alla normalità. Casto sa che sta giocando un partita estremamente complessa anche per lui, perché un conto è cadere dal trono in avvicendamento politico anche litigioso, altra cosa è mettere in campo la tenuta del governo che funziona tenendo in ostaggio la maggioranza. Cadere in quelle condizioni ti fai male perché quella maggioranza è umanamente debole ed incerta.
Monti,grillino di fede vera, mostra una personalità politica interessante. Sa bene a cosa andrà incontro,ma resta sulle sue posizioni, anche perché tutto sommato, non è tutto oro quel che luccica.

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