NETTUNO I DECRETI DI NOMINA TAROCCATI DI CASTO

Oggi che non siamo i soli a scrivere in merito all’abuso edilizio dell’ex assessore Mancini, forse diviene importante entrare nel merito di quella battaglia intrapresa da Controcorrente in relazione ai presunti imbroglii dei decreti sindacali riguardanti le nomine di  Mancini ad assessore. Viene nominato con Decreto di Casto ben due volte. Una a giungo 2016 con decreto n. 4 e viene rinominato con decreto n.11 a settembre 2016,ovvero quando Controcorrente scopre “l’impiccio” e si corre ai ripari.

DECRETO NUMERO 4 DI NOMINA ASSESSORE MANCINI

SI corre ai ripari perché il vice sindaco firma la clausola di compatibilità che è di fatto un falso, vero che l’abuso edilizio è risalente ad Aprile 2016 ovvero prima di essere nominato.

Il sindaco è in difficoltà, quel decreto n. 4  a sua firma rischia di divenire un falso e ricorre,in verità in modo ingenuo al decreto n. 11 di settembre 2016 con cui “ratifica” le nomine di Mancini e Biondi.

L’inserimento della Biondi,già nominata con decreto n.3 sempre di giungo 2016 e rinominata con deCreto n. 11 di settembre,appare più una furbata per coprire la doppia nomina di Mancini.

La presunzione di falso è negli atti ed è davvero incredibile come tutto questo sia stato insabbiato,nascosto, anche dal segretario generale che è l’anticorruzione ed in sostanza fa da notaio in quelle nomime.

Oggi altri giornali fanno emergere quelle responsabilità di Mancini, rispetto ad un regolamento del Movimento 5 Stelle che se permettete sono poca cosa rispetto a presunte violazioni che avrebbero rilevanza penale, secondo le leggi dello Stato Italiano e non quelle del Movimento 5 Stelle.

Vogliamo lasciare poco spazio al commento, perché più importante è rivedere, alla luce delle dimissioni “forzate” di ben quattro esponenti di giunta, la complicità del sindaco che di fatto nasconde una presunta violazione di legge e nessuna pubblica istituzione sente il bisogno di fare chiarezza sulla presunta legalità violata.

L’ASSESSORE VIEN RINOMINATO PER “MERITI” CON DECRETO N. 11

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