NETTUNO UN ACCORDO DEI 5 STELLE DI NETTUNO CON UN PEZZO DI DESTRA DI ANZIO?

Non raccontiamo frottole. Ipotizzare  che possa esistere un futuro politico tra De Angelis e Bruschini è una barzelletta.  Caso mai De Angelis scalasse Villa Sarsina, ritengo che a Luciano Bruschini non sarà permesso neppure l’ingresso in Comune.

Ed allo stesso modo tutta questa inutile e dannosa polemica sulle dimissioni anticipate è ipocrisia politica.

A che serve dimettersi due o tre mesi prima delle elezioni con una giunta di fatto ferma con le quattro frecce. Inutile perfino una Commissione d’Acceso che serve solo ad “ungere” una campagna elettorale.

Placidi, dirigente , funzionario e consigliere  vanno in galera perché sospettati di “trafficare in appalti” diciamo in materia ambientale, ma parliamo di munnezza e per una presunta mazzetta di intermediazione al ribasso, come gli sconti che fanno al supermarket. 4 mila euro fatturati.

Il contendere giudiziario gira in special modo sulla necessità di distribuire posti di lavoro . Del Prete, viene pressato per quattro dipendenti da assumere in cambio di un appalto da 200 mila euro e si registra una continuità tra Anzio e Nettuno quando le prodezze amministrative di Casto lo portano a circondarsi di portodanzesi per finalità elettorali.

Appalti e concorsi in odor di trucco per un presunto voto di scambio su Anzio. La Nexet,ovvero l’appalto del pali con trucco, era finalizzato ad assumere dipendenti attivisti del meet-up di Anzio.

Un meet-up controllato dai fratelli Cesarini uno dei quali Casto lo infila alla Presidenza della Poseidon.

E’ ridicolo assistere a presunti criminali che anziché infilarsi nel mondo degli appalti, prestano soldi ad une x assessore che ha le pompe di benzina a secco.

Ed è quasi comico che l’ex assessore venga rincorso per restituire il prestito.

E’ la commistione di interessi politici tra Anzio e Nettuno il vero dramma.

E’ il tentativo di annettere il Municipio di Anzio ad un gruppo di potere che ha solo in animo di cambiare il capitano e la sua squadra, ma di lasciare inalterato il sistema degli appalti, delle consulenze, degli incarichi.

De Angelis non sa che farsene della Nolfi, di Attoni, Bianchi, Zucchini.

Il vice sindaco fa il portavoce di Bruschini e manda a dire a De Angelis che non ci sarebbe piu’  trippa per gatti. Bruschini con un ritardo sospetto forse ha preso atto che l’ex senatore non ha più bisogno di Forza Italia, di Fratelli d’Italia.

Lui, come la pubblicità del confetto Falqui, è convinto che “basta la parola” perché il futuro politico di Anzio passa dalla scesa in campo dei dirigenti,magari un assessorato a Pusceddu quale rappresentante in giunta di Fiorillo.

E Pompozzi per chi voterebbe, per Tontini o per la candidata di Cesarini ? Stacci a credere, dicono a Nettuno.

Un marchio ed una garanza di voti certi che arrivano da mezzo Lavinio, perché l’assessore di Nettuno da quelle parti è forte.

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E Del Giaccio dopo il ballottaggio chi voterebbe, atteso che il pensiero politico-amministrativo è simile a quello dell’ex senatore.

La lotta poltiica, lo ripetiamo non è rivolta a Bruschini.

La forte pressione rivolta al Prefetto ha l’obiettivo di mettere alla corde la Inches che intuisce le intenzioni,corre dal C apo della Procura e racconta la sua versione dei fatti.

La Rossa dell’Infernetto ha di fatto  bloccato quel metodo che è stata la vera causa degli arresti. Ha bloccato la lobby dei dirigenti e si arriva a mettere sotto controllo la sua posta privata, accedono alle sue mail,quelli mail che sono “pericolose” quando esercita il ruolo di anticorruzione e scrive a Cantone, al Prefetto.

Il voto di quei dirigenti  pesa molto, ma molto di più del voto di Forza Italia, di Fratelli d’Italia e delle gambe storte dell’aggregazione di un centro destra che ad Anzio non c’è.

Ma ci vuole tanto a capirlo.

Poi saranno anche combinazioni,  sarà deformazione professionale, ma quando dall’assessorato di Fiorillo parte un incarico alla Omniatre srl,uno studio tecnico di Ardea per la progettazione dello Steno Borghese e tra i soci della Omniatre ci trovi l’architetto Vasoli di Anzio, uomo vicino all’ex senatore che potrebbe anche essere uno dei candidati a consigliere comunale, pensi a male,pensi che non sia una casualità prendere cappuccini di buon mattino con Pusceddu e Fiorillo.

E continui a pensare a male quando Bruschini prova a sostituire i due assessori mancanti ed è De Angelis ad indicarli: Eugenio Ruggero ed il figlio di un avvocato che fa parte della scuderia De Angelis.

E’ il consigliere comunale meglio noto come “lombetto”  a far saltare il banco quando, appresa la notizia, sale a Villa Sarsina e si mette a strillare da matto contro queste nomine.

Siamo seri.

Angelo Casto ed il suo ristretto gruppo di potere, puntano a far saltare la candidatura grillina ad Anzio. Un sindaco in rotta di collisione con il governo nettunese sarebbe un disastro non a caso ecco nascere un accordo con Cristoforo Tonitini.

Tutto sommato meglio lui che Cesarini.

Non  prenderà i voti di Mancini, Fiorillo, Pompozzi e gli altri, prenderà i voti di protesta di Anzio, andrà al ballottaggio, ma è senza dubbio il danno minore per loro.

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