NETTUNO COMUNE PILOTA DELL’AUTORITARISMO

Cos’è il senso dello Stato ?
La trasmissione di Report andata in onda oggi alle 15,30, un capolavoro giornalistico, tra le varie cose ci ha rilevato che una società italiana che opera nella manutenzione dei centri nevralgici dello Stato e che si occupa di dati sensibili, perfino del sistema radio trasmissione della Polizia di Stato, dei radar, della Guardia di Finanza, della Banca d’Italia, è interamente controllata da una società che ha la sua sede in uno dei tanti paradisi fiscali con un capitale sociale di 1 euro e nessuno conosce il detentore di questa quota, neppure la presidenza del consiglio da cui dovrebbe dipendere il controllo.
Pazzesco!
Ma a noi, indifesi cittadini di una periferia romana, che c’importa?
Mi va invece di scendere proprio in questa periferia dove, la rete, oggi tanto seguita, pone in evidenza un caso mediatico: Carla Guerci, agguerrita nemica del Movimento 5 Stelle, sempre al centro di scontri feroci dei seguaci di Grillo.
Perché la Guerci nutre questo profondo rancore.
Cos’è il senso dello Stato?
Riprendiamo l’interrogativo e partiamo proprio da un Comune pilota di questa rivoluzione che politica non è, perché dovrebbe essere antipolitica.
Se Nettuno fosse uno Stato e non un paesello di 50 mila anime scarse, sarebbe un colto di Stato un governo guidato da un funzionario di Polizia in servizio e da un vice sindaco poliziotto.
Vero che la Costituzione italiana ha scritto delle regole, affidate al Presidente della Repubblica ma finiscono erroneamente in tribunale ovvero ai giudizi interpretativi del giudice.
Gli effetti derivativi di un siffatto governo, se fosse Stato, sono evidenti , non solo sotto il profilo autoritario, che è un effetto naturale del difetto, ma soprattutto nella innaturale condizione del doppio potere: rappresentare la legge e governarla.
Guerci fa la sua rivoluzione, senza esercito perché è tormentata, ed a ragione, da un difetto che è costituzionale e non istituzionale, laddove il Comune di Nettuno diventa il simbolo di un autoritarismo che si appresta a governare l’Italia.
Tra una decina d’anni le daranno tutti ragione, ma sarà troppo tardi.
I vizi di questa storia amministrativa li abbiamo elencati tutti e non per un’avversione contro il Movimento 5 Stelle, ma, quella ragione di rappresentare la legge e governarla, ha dato origine ad atti che nella normalità sarebbero censurabili,tanto per non dare la giusta definizione ed entrano in una sfera di impunità che è altrettanto naturale per le circostanze di incostituzionalità del doppio potere.

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