INCREDIBILE MA VERO. ECCO QUEL CHE DICHIARA CASTO IN AUDIZIONE IL 1 AGOSTO 2017 PRESSO LA COMMISSIONE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITA’ ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI ED ILLECITI AMBIENTALI AD ESSE CORRELATE

Questo è il testo dell’audizione di Angelo Casto del 1 Agosto presso la Commissione Rifiuti.Badate bene è lui che chiede di essere ascoltato
. Leggete cosa dichiara:

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La situazione di Nettuno. Ascoltato in Commissione su sua richiesta, il Sindaco della città, Angelo Casto, illustra la situazione gestionale dell’ultimo anno a Nettuno, dopo che la Ipi srl, la società che gestiva il servizio, è stata colpita da interdittiva antimafia. Casto ricorda in che modo la società in questione ottenne l’appalto per la gestione del servizio. “Nel 2012 l’appalto fu dato a questa ditta in una gara cui era stata la sola a partecipare, una gara da 50 milioni e oltre, per cinque anni. La gara fu fatta con il capitolato speciale d’appalto, dove non era prevista neanche la pesa. Io non capisco come possa succedere una cosa del genere, ma è successo”.
Commissariamento della società e difficoltà economiche. La nuova giunta comunale, insediatasi nell’estate del 2016, fa richiesta al Prefetto di Roma di commissariamento straordinario per la gestione dell’appalto, ai sensi dell’art. 32 del decreto legge n. 90 del 2014: la risposta positiva giunge dopo oltre 40 giorni. Nel frattempo, però, sostiene il Sindaco, la società “ripulisce” la cassa della sua liquidità e “toglie le fideiussioni”, determinando una situazione di paralisi dell’azienda e della possibilità di pagare il personale.
Tale situazione ha portato alla decisione del Comune di procedere con i “pagamenti a vista” per tutto il 2016 e 2017, riferisce il Sindaco, al fine di risanare il bilancio, in attesa della definizione del nuovo bando, inviato anche alla Commissione europea.
Vulnus normativo e modifiche al codice antimafia. A luglio 2017 i pagamenti nei confronti dei dipendenti vengono però bloccati dalla Agenzia di Riscossione (ex Equitalia) per irregolarità nel versamento dei contributi. Il commissario prefettizio pagava tutto quello che doveva, anche i contributi INPS per il cantiere di Nettuno. A Rieti (dove l’Ipi gestisce altri cantieri, ndr) questi contributi non venivano però pagati: il DURC diventa perciò irregolare. “Se poi voglio pagare come amministrazione il servizio reso, non lo posso fare; se lo faccio senza il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva, ndr) che è irregolare, commetto reato”
Sarebbe questo per Casto un “vulnus normativo”. Il commissariamento è diverso da un’amministrazione giudiziaria. Secondo il Sindaco di Nettuno andrebbero aumentati i poteri del commissario straordinario, consentendogli la gestione sull’intera azienda e non soltanto su uno dei cantieri in cui opera. Inoltre occorre evitare il pignoramento presso terzi, non previsto nei casi di amministrazione giudiziaria: secondo Casto andrebbe inserito nell’articolo 50 del codice antimafia uno specifico riferimento a beni e servizi essenziali sottoposti a commissariamento prefettizio, come il servizio della raccolta rifiuti, destinato alla salvaguardia del bene della salute pubblica.
La nuova delibera del Comune. Per superare tali criticità, in primo luogo lo stop imposto dall’Agenzia di Riscossione, il Comune approva una delibera entro la scadenza del bando fissata per il 31 luglio, con la quale viene dato incarico al dirigente di trovare una “ditta ponte, per un affidamento in attesa che si sviluppino tutte le procedure del bando europeo”, allo scopo di mantenere e garantire il servizio.

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Dichiara che ha pagato a vista le fatture fin dal 2016 e 2017, ma dimentica di ricordare che d’improvviso cambiò idea ed entrò in rotta di collisione con il Commissario prefettizio sostenendo che il Comune avrebbe dovuto pagare a 90 giorni. La protesta degli operai portò all’emergenza. La città era diventata una discarica, vero che i dipendenti ancora devono ricevere la tredicesima di dicembre 2016.
Già, ma perché chiede di essere sentito in Commissione se alla fine non dice nulla di interessante per le finalità di quell’istituto, invece tende a giustificare il ricorso a quella procedura d’urgenza, quasi l’audizione rappresentasse un alibi.
E si legge anche un’ ambiguità lessicale, laddove sostiene di aver richiesto al Prefetto il Commissariamento dell’IPI, atteso che fu il Prefetto , con tanto di nota uffciale, a chiedere al sindaco, come di solito accade, di decidere per il commissariamento o per una gara provvisoria. Lui optà per il Commissariamento motivando che una nuova gara, sia pur provvisoria avrebbe creato problemi ai lavoratori.
Il dato più interessante su cui occorre fare chiarezza è quando sostiene che il Commissario avrebbe pagato tutto anche i contributi, mentre è vero il contrario, ovvero che il Commissario ha dilazionato alcuni pagamenti all’Inps fino al 2020.
Dichiara che “andrebbero aumentati i poteri del Commissario, ma fa di tutto per contrastarlo, tant’è che il Commissario scrive una lettere carica di veleni, sostenendo che il Comune non paga perché è in dissesto finanziario.
In verità qualche interrogativo se lo posero in Commissione stando ad alcune indiscrezione raccolte: tipo; ma che ha detto di interessante?  Eppoi quando riferisce di un assurdo: la pesa. Quella che poi viene installata a spese del Commissario ma su indicazione dell’assessore all’Ambiente.
Il 1 agosto è già tutto fatto con la Tekneko, in verità forse anche prima, ma la PESA che fine ha fatto?
E la Tekneko oggi pesa in materiale in uscita in discarica?
Insomma, possibile ipotizzare che questa Commissione Rifiuti che si occupa del malaffare in special modo sia stato utilizzata per crearsi un alibi?
E chi dovrà stabilirlo?

1 Commento

  1. Carrarini Giorgio

    Bene io ricordo questo !un due settimane fa, sono andato a parlare con il signor casto,X il ritardo delle liquidazioni, è relativo stipendio mio,è dei miei colleghi, che siamo rimasti fuori dal lavoro..dopo alcune difficoltà,è menzogne da parte del suo assessore, all’ambiente,signor saieva, il signor casto alla mia richiesta,mi rispose esponendo il perché fosse stata commissariata la i.p.i. e a sua detta ,il comune non c’entrava niente con il commissariamento ,per che partito direttamente dalla procura,senza che nessuno lo richiedesse. A me la cosa ,è sembrata una vera stronzata,ma lo lasciai parlare.ora però il punto è! Come mai ,che tutte quelle cose,che con la i.p.i.servivano,Come la bascola x i pesi,illuminazione, servizio d smaltimento ingombranti,video sorveglianza bagni ecc ecc.con questa nuova azienda, ovvero la tekneko tutte queste condizioni non servono???è gli operai che non solo non anno più il lavoro,ma neanche i loro soldi, cosa devono ancora aspettare,!!!io mi chiedo ma quando una persona è inadeguata a portare avanti un paese,ma non sarebbe il caso, d rimandarlo a fare il suo lavoro, che magari lo fa un Po meglio…..

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