COSA STA ACCADENDO AD ANZIO E NETTUNO

Si fa sempre piu’ seria la vicenda dello spionaggio al Comune di Anzio. Sembrerebbe infatti che la posta di tutti i dirigenti sarebbe stata sotto controllo. Provvedimenti disciplinari per la dipendente ed il responsabile del settore.

Forse e’ arrivato il momento di chiarire una volta per tutte qual e’ il male di questa periferia e tornare sul capitolo della’ concentrazione di poteri che sta alterando i processi di democrazia, il cui equilibrio si regge proprio sulle autonome posizioni.

Il politico deve fare politica, gli eletti devono governare, i poliziotti devono garantire il rispetto della legge, i giornalisti devono svolgere il ruolo di controllo e di denuncia. Il primo momento di commistione sospetta sta nell’occupazione abusiva di soggetti che vorrebbero identificarsi o appropriarsi di una presunta illibatezza, non provata, trasformando la legalita’ in uno slogan che dovrebbe autoassolverli a prescindere, quasi fosse un fattore genetico. Nascono guasti sociali ed un illusionismo di massa che assegna a possibili delinquenti o possibili santi una patente senza aver sostenuto un esame, con l’aggravante che il predicare e’ solo finalizzato ad accaparrare un consenso. Il plagio sta raggiungendo l’assurda concezione di principio che loro rappresentano la legge, che sono al di sopra di ogni ragionevole dubbio anche quando i fatti dimostrano l’esatto contrario e che un sindaco poliziotto non commette un possibile falso ideologico quando manomette decreti sindacali, non occulta prove di un abuso edilizio di un suo assessore; che un segretario comunale non commette omissioni se lo stesso assessore fa dichiarazioni mendaci , che un avvocato nominato assessore non determina un abuso ed una incompatibilita’ strumentale quando difende amministratori pubblici sospettati di avere danneggiato l’ente che dovrebbe amministrare, addirittura il sindaco e giornalisti che determinano una linea editoriale non possono essere i parenti del sindaco, cosi’ come non possono essere scelti dal sindaco per diffondere la propaganda. Attivisti politici non possono plagiare il cittadino facendo credere di essere i rappresentanti della legalita’ e svilendo i ruoli istituzionali che sono pagati per il controllo di quella legalita’. E chi ha compiti di ccontrolo della legalita’ non puo’ esserne al tempo stesso il controllore pagato dallo Stato per fare un lavoro contrario a quello di sindaco.

E’ questo stravolgimento di ruoli che porta ad un sistema anomalo che genera dossieraggi, depistaggi, spionaggi, alterazione della legalita’ che mettono in crisi processi istituzionali fino a determinare gogne mediatiche quando strumenti di comunicazione di massa si trasformano in armi di distruzione morale, condanne sommarie, insulti, offese, nei confronti di tutto cio’ che e’ contrario alla loro scalata politica. Ecco perche” lo spionaggio al Comune di Anzio non puo’ essere estraneo alla degerazione dell’impianto democratico che non e’ un racconto, ma e’ la realta’ oggettiva e che nella sostanza e’ la legge che viola la legge perche’ se si spia, la sola ed unica ragione e’ il ricatto politico e l’abusiva azione di contrasto a sospette procedure amministrative che stanno emergendo che riguardano anche assessori di Nettuno e dirigenti difesi da quel legale che poi decidono e determinano i costi della spesa legale in cui erano loro gli imputati che poi rappresentano anche i leader politici di quelli che chiedono convegni sulla legalita’ e mettono alla gogna il resto del mondo. Ma e’ un concentrato di follia.

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