L’INTERNAZIONALITA’ DI UN POLIZIOTTO POLITICO

 

.

La notoria inadeguatezza delle pubbliche amministrazioni e la costante tendenza alla violazione delle regole, sono le basi entro cui si confeziona l’anomalia della candidatura di un funzionario di Polizia a sindaco. Il legislatore prima ed il successivo richiamo all’Ordinamento di Polizia che porta la firma del Presidente della Repubblica, sanciscono un principio sacrosanto che pongono una netta demarcazione dei poteri, già presenti nella sola candidatura determinando che l’ostacolo cardine è l’accesso ai dati del sistema informatico per le candidature sia di esponenti delle Forze dell’Ordine, vedi Carabinieri, Finanzieri, quanto degli esponenti delle Forze di Polizia.

Entrambi soggiacciono allo stesso Ordinamento di cui sopra.
Il sindaco eletto del Comune di Nettuno, come abbiamo già rilevato, presta il suo servizio presso il Commissario Straordinario di Governo per le persone scomparse, non è militare e se lo dichiarasse sarebbe grave. Tale ufficio è sempre presieduto da un Prefetto. Ci lavorano, personale civile del Ministero degli Interni ed esponenti della Polizia di Stato. Non è un distacco.
I compiti dell’ufficio del Commissario Straordinario, sono molteplici ed hanno una territorialità internazionale. Ad esempio le banche dati.

Il sindaco di Nettuno Angelo Casto, Vice questore in servizio, è di fatto un politico schierato. Ha aderito al Movimento 5 Stelle che ha scelto di proporre un’azione politica senza alcuna forma di alleanza e pone in essere un’azione di forte contrasto ed in special modo su principi di legalità, ritenendo la classe politica italiana, tutta corrotta.
Non ne fa mistero Grillo, non ne fanno mistero i suoi più vicini apostoli quali Di Battista e Di Maio.

Orbene, il principio fondante delle leggi in questione e quindi la loro applicazione, prescindono dalla buona fede soggettiva.
Nessuno deve poter essere messo in condizioni che il suo status di funzionario di Polizia o di finanziere o di carabiniere, possa in qualche modo essere utilizzato per finalità diverse e quindi, nella fattispecie. poter utilizzare le banche dati per favorire una più approfondita conoscenza dell’avversario politico dei suoi familiari, dei suoi conti bancari, dei suoi spostamenti in Italia ed all’estero.
E’ necessario comprendere la delicatezza di questa storia evitando innanzi tutto il riferimento alla persona, bensì alla violazione di garanzie che tali norme possono determinare e che non riguardano solo il Comune di Nettuno, bensì l’appartenenza ad uno schieramento politico nelle funzioni di compiti delicati dello Stato che dovrebbero essere fuori dalle parti politiche in campo.

Non può non determinarsi un aspetto ulteriore che riveste sempre un più ampio carattere Nazionale, laddove la regia del Movimento politico 5 Stelle, non ha una struttura partitica riconosciuta, ma fa capo ad un soggetto privato, anzi ad una società che porta il nome del suo Fondatore Casaleggio, che notoriamente intrattiene o ha intrattenuto rapporti di affari internazionali.
E’ vero che siamo troppo distratti e confusi. Che la recessione ha imbastardito il rapporto tra politica e la cosiddetta società civile, ma non si possono perdere di vista o ignorare le regole democratiche e costituzionali.

Il Movimento 5 Stelle ha in animo di sostituirsi all’intero sistema partitico che è fondato su regole costituzionali, quindi governare il Paese attraverso una formula monocolore , così com’è accaduto a Nettuno ed in altri municipi e non sotto la spinta di un’idea politica, ma cacciare con il consenso l’intero sistema partitico italiano da ogni ambito di governo centrale o periferico. Non è una passeggiata che si può fare solo attraverso lo strillonaggio di piazza, ma vanno composti anche pezzi del sistema Italia che consentono una conoscenza dettagliata di quello Stato che funziona con le nomine che arrivano dagli stessi partiti di governo.
Insomma, le leggi sulla ineleggibilità, per militari ed esponenti di polizia, non sono mica state scritte per il Comune di Nettuno. E se si configura una severità che può apparire eccessiva quando tali figure devono essere trasferite fin dalla candidatura e restare fuori dalla loro sede per tre anni anche in caso di mancata elezione, vuol dire che il rischio di una contaminazione delle garanzie costituzionali, c’è ed è reale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.