Saviano resta…

Saviano resta, io me ne vado. Immaginare che la televisone pubblica faccia spot a favore della mafia,facendola apparire più forte dello Stato che controlla banche, economia reale,edilizia, davvero m’impressiona. Farla assurgere al rango di ex Cavalieri Templari, nell’immaginario collettivo provoca una tendenza pericolosa, perchè stimola deboli e bisognosi a ricercare forme alternative di potere quando quello politico non è più i grado di offrire non solo bisogni materiali, ma neppure speranze. E confonde l’opinione pubblica a tal punto da non capire più se lo Stato ci rappresenta ancora, oppure ogni settore della vita pubblica è ormai contaminato.
Orbene, provo a ragionare: mi accorgo che tutto quello che viene detto in Tv altro non è che il racocnto di operazioni eseguite dalle Forze dell’Ordine, dalla Magistratura e da uno Stato che garantisce che tutto questo avvenga. Forse le necessità che derivano dalla povertà globalizzata portano ad industrializzare la fantasia al pari dei napoletani che vendevano ai semafori le bottigliette dell’acqua potabile del rubinetto. E questo non spaventa,nè spaventa Saviano che ci racconta le gesta dei nostri investigatori. Ci preoccupa l’anarchia. L’insorgere sottorraneo di movimenti che in nome di presunti principi di libertà, impongono regole staliniste, di regime. Una cultura massimalsita che deve consetire a Saviano di essere ricco ed i poveri di restare tali ed obbedire a delle regole, ad un oridine che deve legalizzare l’egemonia del pensiero ed imprigionare la massa nel rispetto di quelle regole e di quell’ordine. Dov’è lo Stato mentre accade questa rivoluzione anarchica-masimalista?
La Rai iverta una tendenza ed anziche farcele raccontare da Saviano certe cose, quei quattrini li conceda a quei prodi delle Forze dell’Oridne che a meno di 1500 euro al mese vanno a catturare i mafiosi e scoprono i covi, non di ex Cavalieri, ma di delinquentii si tratta. Vengano  in televisione a raccontarci le loro gesta e premiamoli con un cachè da 50 mila ero a puntata.
Agostino Gaeta

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