IL PUG DI MONOPOLI E I MISTERIOSI VIAGGI DI PIERO BARLETTA

Dopo l’approvazione definitiva del Piano urbanistico generale da parte del consiglio comunale (con i soli voti della maggioranza di centrodestra) a tenere banco nell’ambiente politico di Monopoli sono innanzitutto l’esposto-denuncia alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Bari presentato dai partiti di opposizione in cui si ipotizzano i reati di truffa (o in sub ordine di tentata truffa) e falso ideologico, e poi le dichiarazioni rese in sala Perricci durante l’assise, dei consiglieri del Pdl, Serafino Mitrotti e Sergio Marasciulo, che hanno adombrato manovre oscure in cui sarebbe incappato l’assessore comunale all’urbanistica, Piero Barletta, che ha avuto parte attiva nell’iter del Pug insieme al sindaco Emilio Romani. Se per l’esposto-denuncia occorrerà attendere i tempi della magistratura, nella speranza che non siano lunghi, i cittadini monopolitani intendono conoscere quali sarebbero le “vicende spiacevoli” riferite in consiglio da Marasciulo, che ha invitato Barletta a dire la verità. Cosa che non è accaduto nella replica dell’assessore. Altri misteri ha rivelato Mitrotti su un presunto viaggio compiuto a Monaco dall’assessore all’urbanistica. “So che ha fatto diversi viaggi all’estero per migliorare le sue conoscenze a proposito dell’urbanistica – ha riferito sempre in aula Mitrotti – è stato a Monaco lei, vero? Ha fatto uno stage di tre giorni per chiarificazioni all’utilizzo dei terreni…o sbaglio…è stato o non è stato? Non so. Sapevo che era andato a degli stage all’estero”. Anche in questo caso Barletta in aula non ha replicato. Si è solo limitato a dire che non ha inteso rispondere perché i due “non sono uomini veri”. Sulle “spiacevoli vicende” e sui presunti stage a Monaco neppure il sindaco ha voluto precisare. Il suo è stato un silenzio assordante non solo in consiglio comunale ma anche nella conferenza stampa del giorno dopo. In questa occasione è stato Barletta ad avvelenare ulteriormente i rapporti all’interno del Pdl additando Mitrotti e Marasciulo come “mele marce”. In un’altra intervista l’assessore non ha escluso di adire le vie legali per quanto riferito da Mitrotti. Come si vede la situazione all’interno del Popolo della libertà è incandescente e rischia di precipitare. Pur approvando il Pug, i due consiglieri pidiellini hanno detto che non voteranno più provvedimenti che portano la firma di Barletta. Ed uno dei prossimi provvedimenti è il regolamento edilizio che è stato più volte inserito all’ordine del giorno del consiglio comunale, ma che non è mai stato esaminato. “Noi – continuano a ripetere i due – non siamo contro la persona Barletta e non vogliamo la sua poltrona; vogliamo solo che quell’assessorato passi nelle mani di un altro soggetto più competente”. Ora un’altra domanda che l’opinione pubblica si pone è: il sindaco cosa farà visto che Barletta è una miniera inesauribile di voti?

In attesa che Romani sciolga il nodo, l’opposizione resta attenta alla fase esecutiva del Pug e agli eventuali sviluppi dell’esposto. La minoranza non ha ancora digerito la bocciatura in aula da parte della maggioranza delle otto osservazioni che aveva presentato. Osservazioni che riguardavano una serie di anomalie: dal porto al Capitolo, dalla zona San Marzano a quella di Santo Stefano (la famosa tavola Pug/P19 che ha causato dapprima la presa di posizione dell’assessore regionale Angela Barabanente e poi una nuova conferenza di servizi e relativa nuova delibera di giunta).  Le più macroscopiche (e anche le più recenti) si riferiscono alle zone dello Spirito Santo e Arenazza. Ad avvantaggiarsene “i soliti quattro o cinque costruttori che hanno in mano l’edilizia monopolitana” sottolineano i tecnici dell’Ufficio del Pd. Anomalie che potrebbero portare alla costruzione di circa mille appartamenti in più rispetto a quelli previsti. A smentire questa eventualità è stato il professor Federico Oliva che, in aula, ha parlato di un Pug “che non prevede in più neppure un metro di cubatura”. Dove sta la verità? Probabilmente qualcosa di più preciso si potrà sapere sabato 6 novembre prossimo in un incontro al quale parteciperanno, tra gli altri, l’assessore regionale all’urbanistica Angela Barbanente, il professor Franco Selicato del Politecnico di Bari (nonché monopolitano), il sindaco Romani e l’assessore Barletta. “Dal piano urbanistico generale al Piano urbanistico esecutivo” è il tema di dibattito. L’iniziativa è del Consorzio delle Cooperative, anch’esso attento all’evolversi della situazione.

L.S.

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