LA MUNNEZZA NETTUNESE

Oggi l’assessore Combi ha promesso che ci darà i dati relativi al rapporto “convenienza” dopo un anno di servizio Porta a Porta. Ci dirà quanto abbiamo ricavato dalla vendita della plastica, della carta, del vetro e quanto ha risparmiato il cittadino nettunese. Sapremo con un ritardo inopportuno se stiamo al 10 al 15, al 20% del trasferimento in discarica perchè quel 10,15 o 20% si dovrebbe tradurre con un pari risparmio sul costo vivo della tarsu o come diavolo si chiama ora.

Il ritardo è inopportuno perchè avremmo già dovuto avere i dati dei primi sei mesi del 2013 ed a febbraio inoltrato quelli del 2014.
Ancora non ci sono, mentre Anzio aveva già informato che nei prinmi sei mesi del 2013 il ricavato della vendita di plastica, carta e vetro era intorno ai 500 mila euro e che per il 2014 si sarebbe aggirato intorno al milione e mezzo di euro.
A distanza di 18 mesi Nettuno non ha fornito nessun dato e da quel che ci è dato sapere non è ancora in grado di dare “numeri”
In ogni caso, qualunque sia la risposta i cittadini di Nettuno dovrebbero aver trovato nelle cartelle di pagamento della “munnezza” un risparmio che se non c’è si traduce in un evidente segnale di allarme.
Detto in soldoni, l’assessore Combi dovrà riferire conti alla mano che quel servizio di raccolta differenziata si è tradotto in un risparmio sui costi che sono a totale carico dell’utente e dovrà anche fornire qualche dato su come sono stati spesi i due milioni di euro che la Provincia ha dato a fondo perduto al Comune di Nettuno quando partì il servizio porta a porta.

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