CONTROCORRENTE SI RINNOVA

Occorre innanzi tutto aver fiducia ed avere la certezza che prima o poi si uscirà da una recessione che per molti versi è psicologica. La gente ha paura di spendere. Riteniamo che rinnovarsi o almeno rinnovare le idee, rappresenti un elemento essenziale per affrontare i benefici di una ripresa economica che dal 2015 dovrà ripartire.

Naturalmente noi dobbiamo fare i conti con queste realtà paesane e dobbiamo iniziare a guardare oltre i due paesi di Anzio e Nettuno, perchè non si può e non si deve trascurare che il mondo degli affari locali, possa avere una espansione anche verso paesi come Ardea e Pomezia.

Controcorrente prova a rinnovarsi e sta progettando per i mesi di Marzo/Aprile una NUOVA edizione  trasformando la periodicità in BI-SETTIMANALE con uscite previste per Mercoledì e Domenica ampliando il raggio d’azione verso Ardea e Pomezia anche per soddisfare le esigenze di competizione per le elezioni politiche e regionali con un occhio rivolto a quell’Area Metropolitana che avrà un certo peso sui quattro Comuni che saranno interessati dall’informazione di Controcorrente.name.

In parte saremmo agevolati dalla buona conoscenza che Laura D’Amore ha del territorio di Pomezia.

L’idea è quella di accogliere all’intero dell’Associazione alcune realtà imprenditoriali che non dovranno superare il 30% della soglia di controllo del giornale,tutti ben consapevoli della linea editoriale a cui nel prossimo mese di gennaio presenteremo il progetto editoriale.

Per quanto possibile proverremo a non incidere sulla spesa dei lettori abbassando il costo del giornale in edicola da 50 ai 70 centesimi.

Questa nuova veste editoriale si occuperà molto di economia locale dedicando l’scita della domenica a tematiche specifiche legate al mondo dell’artigiano, del commercio delle piccole imprese e della banche, cercando di proporre dei monitoraggi ad hoc indicando migliori offerte per i consumatori.

La raccolta pubblicitaria sarà affidata a terzi in esclusiva e messa in offerta attraverso il riconoscimento di un “minimo garantito”.

A tal proposito abbiamo riscontrato un certo interesse da parte di organizzazioni che gestiscono i pacchetti pubblicitari di testate nazionali interessati ad una nicchia locale, vero che,sia il blog di Controcorrente che il cartaceo, erano già monitorati da specifici settori.  Anzi va detto che l’idea nasce proprio da una testimonianza ricevuta da una nota azienda pubblicitaria che di recente ci ha inviato una lettera ove ci riferiva che Controcorrente aveva una forte penetrazione territoriale e rilevando che avrebbero potuto aprire un dialogo se avessimo fatto la scelta di allargare il raggio d’azione del giornale espandendolo ai paesi limitrofi.

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