IL LIBRO BIANCO DELL’INGIUSTIZIA: L’OCCUPAZIONE MILITARE OVVERO UNA PAGINA DI VIOLENZA

E’ ARRIVATA L’ORA DI PROCEDERE CON PERUGIA..A NETTUNO ORMAI CI SONO PROVE CONCRETE DI UN’OCCUPAZIONE MILITARE IN ATTO.
LA RACCONTO PERCHE’ QUI C’E’ DAVVERO POCO DI PRIVATO E TANTO DI ABUSI E PREVARICAZIONI.
ORMAI SONO POCHI COLORO CHE NON SIANO AL CORRENTE DELL’ANNOSA VICENDA DELLA LOTTIZZAZIONE FIORE E DI IMMOBILI ACQUISITI A PATRIMONIO PUBBLICO CHE L’ASTA DEL TRIBUNALE SI E’ VENDUTO SOTTO L’INDIFFERENZA COLPEVOLE DEL COMUNE E DEL SUO DIRIGENTE DIANIA,
DIANA FU IL TECNICO CHE NEGLI ANNI 90 PERMISE INSIEME A SIMONCINI CHE I FIORI E LA DEFTA BANK PONESSEERO IN ESSERE LA PIU’ SPORCA SPECULAZIONE EDILIZIA EDIFICANDO CIRCA 120 COSTRUZIONE CON UNA PERMUTA DEL TERRENO DEGLI EREDI FIORI-SACCO AL 22% ED INCASSANDO UNA TRENTINA DI QUEGLI IMMOBILI.
SUI RESTANTI IMMOBILI, CIRCA 80 FURONO AUMENTATE LE CUBATURE DEL 50% TRASFORMANDO CON FALSI ROGITI NOTARILI I GARAGE IN RESIDENZIALE, CAMERE DA LETTO E CUCINE E LE MANSARDE ED I VOLUMI TECNICI IN STANZE.. IL SOTTOSCRITTO PER UN MALEDETTO INFORTUNIO ACQUISTO’ UN IMMOBILE A FINE 98 VERSANDO UN ANTICIPO DI 30 MILIONI ED ACCOLLANDOSI UN MUTUO I CUI ASPETTI ILLEGALI, LI METTIAMO DA PARTE.
DOPO DUE MESI MI ACCORSI A CAUSA DI UNA VISITA DI UN GEOMETRA CHE IN QUEI GARAGE TRASFORMATI IN SALONE E CUCINA NON AVREI POTUTO VIVERCI PER LEGGE. PER EVITARE DI DIVENIRE COMPLICE DEI MARMI SRL SOCI LA FAMIGLIA FIORI, DENUNCIAI A TERMINE DI LEGGE OGNI COSA ED IL COMUNE FU COSTRETTO A FARE SOPRALLUOGHI ED EMETTERE INGIUNZIONI A DEMOLIRE.
MOLTI ATTUARONO LA SANATORIA OTTEMPERANDO ALLE INGIUNZIONI,MA UNA TRENTINA DI IMMOBILI RIMASERO APPESI A QUEL VINCOLO E QUINDI L’ACQUISIZIONE GRATUITA A PATRIMONIO OPE LEGIS.
BENE, NON C’ERA PIU’ UN FATTO PRIVATO, MA MI ERO INFILATO IN UNA INCHIESTA GIORNALISTICA DA PAURA CON UN COINVOLGIMENTO TRUFFALDINO DELLA DEFTA BANK CHE NEL 1998 DOPO AVER MANDATO IN ROVINA IL COSTRUTTORE PER TUTTE LE TANGENTI PAGATE SCRIVE UN ATTO DI PEGNO NOTARILE(NOTAIO GAMBERALE) ED A NORMA DELL’ART.2880 LA BANCA AMMINISTRA DIRETTAMENTE I MARMI SRL PORTANDOLA AL FALLIMENTO,DOPO AVER EDIFICATO L’ABUSIVISMO E DOPO AVER INCASSATO POSTE IN NERO( SI PARLA DI SEI MILIONI DI EURO) PERCHE’ E’ FIN TROPPO FACILE CAPIRE CHE SE IL PROGETTO PREVEDEVA LA COSTRUZIONE DI MINI APPARTAMENTI DA 40 METRI QUADRI E VENIVANO TRASFORMATI IN ALLOGGI DA 80/100 METRI, DIVENIVA INGIUSTIFICATO INTROITARE SOMME RADDOPPIATE RISPETTO AL PROGETTO E RISPETTO AL MUTUO ACCESO DI 13 MILIARDI,
COM”E’ NOTO FINANZIATO DA BANCA ITALIA A TASSI AGEVOLATI CHE DEVE CORRISPONDERE AL 50% DEL VALORE COMPLESSIVO DELL’OPERA.
INOLTRAVO UNA PRIMA DENUNCIA IN PROCURA NEL 2007 RIPORTANDO I FATTI ASSOLUTAMENTE CRIMINALI DELL’OPERAZIONE SPECULATIVA E VENIVA ARCHIVIATA
E NE INOLTRAVO ANCORA UNA NEL 2011 OVE DENUNCIAVO IL COMUNE,IL NOTAIO, IL PERITO GIURATO DEL TRIBUNALE, A MIO AVVISO PERSONAGGIO AMBIGUO CHE HA FIANCHEGGIATO I VERTICI DELLA DEFTA BANK ED E’ FACILE INTUIRNE LE REGIONI,
PERCHE’ E’ LUI CHE RICEVE L’INCARICO DI PERIZIARE UNA MEZZA DOZZINA DI IMMOBILI FINITI ALL’ASTA TUTTI COLPITI DA PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE A PATRIMONIO.
QUESTA VCLTA IL GIOCO SI FA PESANTE, IL GIUDICE DELL’ESECUZIONE POTREBBE AVER COMMESSO QUALCHE ABUSO. QUELLA MIA DENUNCIA PRESENTATA ALLA GUARDIA DI FINANZA DIVENTA UN BUON PRETESTO PER GIRARLA A MIO DANNO SOSTENENDO UNA PRESUNTA STRUMENTALITA’ DELLE MIE DENUNCE ED UN’ACCUSA DI CONCORSO IN ABUSO D’UFFICIO CON L’EX DIRIGENTE CAPOCACCIA CHE SU MIA CONTINUE E LEGITTIME PRESSIONI NON ULTIMA LA DENUNCIA, AVEVA ISCRITTO AL PUBBLICO REGISTRO QUELLO CHE ERA IL MIO IMMOBILE, NEL CONTEMPO ACQUISTATO ALL’ASTA DA VERA GIOVANNI UN RAGAZZINO DI 30 PRESTANOME, FIGLIA DI ANNARITA SACCO A SUA VOLTA FIGLIA DI ELIANA FIORE,GIA’ AMMINISTRATRICE DEI MARMI SRL. INSOMMA OLTRE ALLA TRUFFA INIZIALE DELLE VOLUMETRIE ABUSIVE,,ANCORA UNA SPECULAZIONE ACQIUSTANDO ALL’ASTA GLI ABUSI DA LORO REALIZZATI INSIEME AL COSTRUTTORE ED ALLA BANCA CON L’INTENTO DI SPECULARE SU UNA SANATORIA IMPOSSIBILE.
DI FATTO LA TRASCRIZIONE AL PUBBLICO REGISTRO DA PARTE DEL TRIBUNALE APPARE IRREALIZZABILE PERCHE’ IL TRASFERIMENTO DEL BENE, SEI MESI PRIMA ERA GIA’ AVVENUTO DAL SOTTOSCRITTO AL COMUNE. COME SI POTEVA TRASFERIRE LO STESSO BENE SEMPRE DAL SOTTOSCRITTO A VERA GIOVANNI? MISTERI ITALIANI, EPPOI QUANDO QUALCUNO SI SVEGLIA COM’E’ ACCADUTO A ROMA FACCIAMO FINTA DI SCENDERE DALLE NUVOLE.
MA NON BASTAVA INDAGARMI. ERA NECESSARIO EFFETTUARE UN SEQUESTRO PREVENTIVO PER TOGLIERE LE CASTAGNE DAL FUOCO AD AUDINO. SI PRESENTANO A CASA SEI UOMINI DELLA GUARDIA DI FINANZA, METTONO I SIGILLI E FACENDOCI USCIRE DI CASA IN MENO DI 60 MINUTI. UNA CRUDELTA’ INAUDITA, UNA VIOLENZA INACCETABILE, UNA VIOLAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO IMPRESSIONANTE, LADDOVE NON ESISTEVANO QUELLE REALI ESIGENZE CAUTELARI, SE NON QUELLA DI DI CONSEGNARE IN QUALCHE MODO LA CASA A VERA GIOVANNI, TRENTENNE NULLAFACENTE CHE DISPONE DI 240 MILA EURO IN CONTANTI.
ED E’ QUELLO CHE ACCADE, PERCHE’ DOPO CIRCA TRENTA GIORNI IL LAGALE DEL PRESTANOME VERA GIOVANNI FA ISTANZA AL GIUDICE E CHIEDE IL DISSEQUESTRO DELL’IMMOBILE A FAVORE DEL SUO ASSISTITO.
E QUI ACCADE ANCORA UN ABUSO, IL PM INFATTI SCRIVE NELL’ORDINE DI DISSEQUESTRO DANDO INCARICO ALLA GUARDIA DI FINANZA DI VERIFICARE “IL TITOLO DI PROPRIETA’ DI VERA GIOVANNI E SE FONDATO DISSEQUESTRARE A SUO FAVORE” VA SPECIFICATO CHE IN FASE DI SEQUESTRO VIENE NOMINATO CUSTODE CARMINE CAPUANO FUNZIONARIO DEL DEMANIO (?)
LA GUARDIA DI FINANZA PROCEDE ALLE VERIFICHE RICHIESTE DAL PUBBLICO MINISTERO ED ATTESTA ATTRAVERSO LE VISURE CATASTALI CHE L’UNICO PROPRIETARIO E’ VERA GIOVANNI.
VIENE VOLUTAMENTE IGNORATO CHE LE VISURE CATASTALI NON ATTESTANO LA PROPRIETA’?
IL MARESCIALLO RESPONSABILE NON E’ AL CORRENTE CHE LA VERIFICA DELLA FONDATEZZA DELLA PROPRIETA’ DOVEVA AVVENIRE TRAMITE VISURE DI CONSERVATORIA?
STA DI FATTO CHE LA GUARDIA DI FINANZA PROCEDE AL DISSEQUESTRO DELL’IMMOBILE INSIEME AL CUSTODE ED ALLA FAMIGLIA VERA-SACCO.
LI’ DENTRO CI SONO I MIEI ARREDI, I MIEI BENI, TREDICI ANNI DI VITA. VENGONO LEVATI I SIGILLI E QUI ACCADE L’ENNESIMO ABUSO QUANDO VENGONO CONSEGNATE LE CHIAVI AL VERA CON DENTRO TUTTI I MIEI BENI E SENZA REDIGERE UNO STRACCIO DI INVENTARIO.
LI’ DENTRO PERO’ C’E’ ANCORA LA MIA RESIDENZA, MA COSA ANCORA PIU’ ASSURDA C’E’ ANCHE LA RESIDENZA DI VERA GIOVANNI OTTENUTA CON UNA ALTRO IMBRIGLIO E CON LA COMPLICITA’ DI UN VIGILE.
VADO AVANTI CON LE DENUNCE,
I VERA-SACCO INTUISCONO CHE LE ACQUE SI STANNO FACENDO TORBIDE RICORRONO AL GIUDICE AUDINO CHIEDENDO LA RESTITUZIONE DEI SOLDI,IGNORANDO DI AVER PERSO QUEL DIRITTO, IN QUANTO PERFETTAMENTE A CONOSCENZA DELLA SITUAZIONE DI QUEGLI IMMOBILI FIN DALLA LORO PARTECIPAZIONE ALL’ASTA.
ARRIVIAMO A QUALCHE GIORNO FA QUANDO SEMPRE IL GIUDICE AUDINO SU RICHIESTA DEL GIOVANE PRESTANOME VERA GIOVANNI CHE DEFINISCE QUELLE MIE MASSERIZIE “RELITTI SENZA VALORE” CHIEDE DI BUTTARE TUTTO IN DISCARICA.
AUDINO NON HA SCELTA, FIRMA UN’ORDINANZA DOVE AUTORIZZA IL TRASPORTO IN DISCARICA, MA PRIMA AVREBBE DOVUTO INVIARMI UN ULTIMO AVVISO. ANCHE CON L’AUSILIO DELLA FORZA PUBBLICA..
IL GIOVANE PRESTANOME ESTRAE UN COPIA DELL’ORIDNANZA E ME LA INVIA A MEZZO RACCOMANDATA A GUISA DI NOTIIFICA, INTIMANDOMI CINQUE GIORNI PER IL RITIRO PRIMA DI ESEGUIRE L’ORDINE DI BUTTARE IN DISCARICA.
IGNORA IL GIOVANE PRESTANOME CHE QUELL’ORDINANZA ANDAVA MESSA IN ESECUZIONE CHE IN ITALIANO VUOL DIRE RICORRERE CON IL LEGALE AGLI UFFICIALI GIUDIZIARI.
VUOL DIRE CHE GLI UFFICIALI GIUDIZIARI AVREBBERO DOVUTO NOTIFICARMI L’ORDINANZA E CON LORO AVREI DOVUTO CONCORDARE IL TRASLOCO.
RICATTATO E MINACCIATO DA QUEL PROVVEDIMENTO TRASFORMATO IN FATTI PRIVATI TRA IL GIUDICE E VERA,, CONCORDO IL TRASLOCO, MA QUANDO MI RECO SUL POSTO TROVO TRE UOMINI DELLA GUARDIA DI FINANZA CHE MI RIFERISCONO CHE LA SIGNORA SACCO IN VERA NON AUTORIZZAVA IL MIO INGRESSO IN CASA.
CHIEDO AGLI UOMINI DELLE FIAMME GIALLE A CHE TITOLO FOSSERO LI. RISPONDONO “PER ORDINE DEL GIUDICE”, CHIEDO A NORMA DEI MIEI DIRITTI DI MOSTRARMI L’ORDINE DEL GIUDICE.
NE SONO SPROVVISTI, MA POI AFFERMANO CHE NELL’ORDINANZA DI AUDINO ERA PREVISTA “ANCHE LA FORZA PUBBLICA” CHE IN QUEL CASO VENGONO CHIAMATI PER GARANTIRE L’ORDINE PUBBLICO.
E’ NOTORIO CHE ALLA FORZA PUBBLICA AVREBBE POTUTO FAR RICORSO SOLO UN UFFICIALE GIUDIZIARIO E NON II PRIVATO SACCO IN VERA ACCOMPAGNATO DAL PRESTANOME VERA GIOVANNI.
ED E’ NOTORIO CHE L’UFFICIALE GIUDIZIARIO VI RICORRE SOLO IN CASO DI NECESSITA’ OVVERO DI FRONTE AD UN MIO QUALSIVOGLIA DIENIIEGO.
ED ALLORA CHI HA RICHIESTO L’INTERVENTO DELLA GUARDIA DI FINANZA?
MA ALTRETTANTO E’ NOTORIO CHE IL GIUDICE AUDINO NON AVREBBE POTUTO CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA GUARDIA DI FINANZA GIACCHE’ L’ORDINE PUBBLICO AD ANZIO E NETTUNO E’ DEMANDATO AL DIRIGENTE DEL LOCALE COMMISSARIATO.
INSOMMA ANCORA UN FALSO ED IL RICORSO DEI VERA-SACCO AD UNA RICHIESTA PRECISA DI POLIZIA PRIVATA, TESA SOLO AD IMPEDIRE IL MIO INGRESSO IN CASA. GUARDIA DI FINANZA RIMASTA SUL POSTO OLTRE DIECI ORE OLTRAGGIATI SPESSO DALLA SIGNORA SACCO QUANDO SI PERMETTEVANO DI FERMARE L’ABUSO DI FOTOGRAFARE OGNI MIO BENE, GLI UOMINI ADDETTI AL TRASPORTO. COSI STRILLAVA AL MILITARE:.. IO TI DENUNCIO. ED IL PUBBLICO FUORI IL CANCELLO RESTAVA ANNICHILITO, VERO CHE IL MILITARE ERA COSTRETTO A CHIAMARE IL COMANDO. ARRIVAVA DI CORSA IL MARESCIALLO E RIUSCIVA A MEDIARE CON QUELLA SIGNORA CHE DOVEVA FINIRE IN CASERMA PER QUELL’OLTRAGGIO.
INSOMMA IL TRASLOCO VIENE EFFETTUATO SENZA CHE IO SIA IN GRADO DI SAPERE COSA SI STESSE CARICANDO, MA ANCORA PEGGIO , SENZA CHE FOSSE STATO SCRITTO UN INVENTARIO DEI BENI UN ANNO FA, TANT”E’ CHE LA SIGNORA SACCO ERA LEI A DECIDERE QUEL CHE SI SAREBBE DOVUTO TRASPORTARE E QUELLO CHE LEI RITENEVA FORSE UTILE AI SUOI BISOGNI,PERMETTENDO QUINDI CHE SI REALIZZASSE UN FURTO ED UNA APPROPRIAZIONE INDEBITA SOTTO SCORTA DELLA GUARDIA DI FINANZA. COSA MI SIA STATO SOTTRATTO, COSA E’ STATO DISTRUTTO DA QUATTRO ALLEGAMENTI IN OLTRE UN ANNO, QUESTA INCREDIBILE E CONTINUA VIOLAZIONE DI LEGGE, QUELLO CHE DOVEVA AVVENIRE A SEGUITO DI UNA NORMALE PROCEDURA DI SFRATTO E’ INVECE AVVENUTA CON UNA OCCUPAZIONE MILITARE, PERCHE’ I VERA.SACCO NON SONI IN CONDIZIONI DI POTER ESEGUIRE UNO SFRATTO PERCHE’ NON HANNO QUEL DIRITTO DI PROPRIETA’ VANTATO DA POTER SOSTENERE IN TRIBUNALE, PERCHE’ SE LO ATTUASSERO FORSE COMMETTEREBBERO UN REATO..

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