IO DICO LA MIA

Per quanto possa apparire inverosimile, eppure questa incredibile storia che non ha eguali in Italia, alla fine servirà a qualcosa, perché quando due poteri si scontrano (ognuno tragga le sue considerazioni sulla identificazione vera dei “poteri” in campo) c’è da essere certi che il paese si libererà definitivamente di entrambi. Immaginare che tutto nasca e si chiuda all’interno di una circoscrizione strapaesana è da incompetenti, perché il livello di attenzione avrà di sicuro valicato i confini del paesello e se per noi comuni mortali resta un fenomeno tutto locale di scaramucce personali,ben altro è il significato di una ambientazione che ha fatto registrare in un recente passato delle peculiarità di sospetta collusione tra amministratori pubblici e organizzazioni malavitose, dove non è stata mai chiara neppure l’attività di controllo o il ruolo di determinati soggetti di cui abbiamo riempito le cronache.
Alimentare un clima esasperato quasi invivibile spesso fa parte della cosiddetta strategia della tensione oppure distrarre l’attenzione da altre vicende, insomma personalmente non credo sia possibile arrivare ad un degrado sociale-politico ed istituzionale di questo livello senza una precisa logica.
C’è un corto circuito in atto che ha distrutto la credibilità di una pubblica amministrazione che non è mai stata estranea a rapporti collaborativi con chi oggi è autore di una devastazione del politico, quanto dell’uomo e non c’è futuro per nessuno,maggioranza ed opposizione o ruffiani per costrizione o delinquenti mascherati, perché l’untore è destinato a render giustizia, ma allo stesso modo dovranno renderla tutti gli altri.
Fernando Mancini non è l’ignorante che si vuol credere ma è colui che ha sconfitto la leadership della destra alternativa e ne ha preso il posto,vero che quella destra oggi cercava un leader in Nicola Burrini e Mancini ha distrutto politicamente anche lui. L’ha fatto con metodi non convenzionali,ma l’ha fatto perchè ha trovato sponde alleate che gli stanno garantendo un passaporto per la destabilizzazione, dove perfino alcuni noti personaggi che sono imbarcati sulla nave di Schettino lo applaudono perchè hanno un obiettivo comune: far fuori Chiavetta.
Nessuno si meravigli più di tanto,gli ex bombaroli di destra sono diventati ministri anche perchè c’è stata l’epoca dei servizi deviati che garantivano lo stesso passaporto perchè destabilizzare significava fermare il compromesso storico oppure insabbiare le grandi stragi ancora impunite.
Per carità stiamo a Nettuno, ma perchè non ipotizzare che un piccolo centro possa mettere in atto un facsimile tutto nostrano?
I più giovani non sanno che quando Mino Pecorelli direttore di OP minacciava l’allora Presidente del Consiglio Giulio Andreotti, per fermare l’uscita del periodo che titolava “TUTTI GLI ASSEGNI DEL PRESIDENTE” il grande Giulio si servì della ex Cassa Rurale per concedere a Pecorelli un falso prestito, mai restituito per fermare l’articolo.
Perchè Nettuno?
Perchè proprio la ex Cassa Rurale?
Per quanto possa apparire incredibile,ma n questa vicenda Mancini è il puro,quello che prima è convinto di aver subito un torto e fa giustizia a modo suo eppoi scopre di essere un leader e non un capo popolo, nè lo scemo del villaggio, perchè sa bene che in qualche modo è anche strumento, ma sa ancora meglio che ci mette davvero poco a sputtanare anche quelli che potrebbero avergli offerto quel passaporto.
Lui recrimina un diritto reale all’interno di una comunità che aveva garantito altri abusi senza escludere neppure coloro che avrebbero dovuto garantire il controllo della città e dove perfino Chiavetta è divenuto inconsapevole strumento. Non è una questione di decibel, ma quei decibel dovevano servire a chiudere con anticipo la seconda legislatura di Chiavetta e non lo dice il sottoscritto lo dice e lo dimostra Mancini che svela senza indugio chi sono stati i mandanti politici.

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