L’ESTATE STA FINENDO…ANZIO E NETTUNO ALLA RESA DEI CONTI.

Non sarà una passeggiata il rientro dalle ferie per le pubbliche amministrazioni di Anzio e Nettuno. A Nettuno esploderà una brutta storia che oggi cova ancora sotto le ceneri, ma è destinata ad implodere su due versanti ben distinti. Difficile capire quale sarà quello più pericoloso. Di certo, i ricatti sessuali e le violenze psicologiche in danno ai dipendenti non allineati, occuperanno la scena, dopo un paio di settimane di relax ferragostiano. Nel prossimo numero di Controcorrente.name, approfondiremo questo aspetto che trae origine dalle ultime epurazioni messe in atto dopo il voto amministrativo. Un voto che porta con se ulteriori fenomeni di destabilizzazione, vuoi la brutta vicenda delle bancarelle lungo viale Matteotti, un coacervo di interessi elettoralistici che forse travalicano taluni aspetti legali ed aprono a scenari imbarazzanti, vuoi il business che ne deriva. Resta solo da porre una domanda: l’aera di viale Matteotti o della passeggiata è demaniale? Naturalmente ci auguriamo solo che queste domande si possono ancora porre a Nettuno senza rischiare spedizioni punitive di presunti esagitati. Anche questo è un grosso problema ormai per Nettuno. Non minor preoccupazione desta la questione IPI e gli attacchi incrociati di parte dell’opposizione che si combina a perfezione con le diramazioni di gestione “separata” del duo Chiavetta-Faraone. L’attacco di una cronista di un quotidiano locale assunta nello staff del sindaco,non coinvolge in modo diretto l’IPI, bensì una società acquistata dall’azienda per costituire un’ATI a Caserta e potersi aggiudicare l’appalto per rispettare i criteri di gara imposti. La cronista riprende un blog della zona e lo fa perché il destinatario di quel contenuto, non è direttamente l’IPI.
Il combinato disposto che accomuna pezzi d’opposizione e staff chiavettiana-faroonina , che è altra cosa dalla maggioranza che è di fatto ininfluente e conta quanto il due di briscola, non manca di interessanti argomenti che prefigurano contentiti o regalie, che sarebbero impraticabili per l’ostinato Chiavetta che non è solito regalare nulla all’opposizione. Una storia dal nostro giornale già accennata che ha avuto qualche diretta conseguenza in danno all’autore su cui le Forze dell’Ordine sono state allertate. Tutto questo mentre la Procura apre un altro fascicolo “velenoso” sulle concessioni demaniali, dove tutti pensano istintivamente a Mancini. Nessuno dice che Mancini è in una botte di ferro, perchè caso mai dovesse accadere l’irreparabile, per l’amministrazione comunale sarebbe un inferno dovendo risarcire ogni eventuale danno derivante dall’inchiesta. Detto in soldoni, quella spiaggia è stata autorizzata,vero che i poteri concessori oggi sono di competenza dei Comuni e non ha nulla di abusivo in materia di permessi. Ma l’argomento non è attinente solo al Belvedere, perché nella storia potrebbero finirci anche dipendenti comunali che hanno edificato sulla spiaggia chioschi e strutture in cemento.
Se Nettuno piange, Anzio non ride. A settembre Placidi presenterà il conto a Luciano Bruschini dopo aver riunito i fedelissimi della Lista Enea in Austria. Il petroliere ha messo in “amministrazione controllata il sindaco attraverso un lettera ufficiale che lo invitava a non compiere nessun atto di amministrazione senza aver prima interpellato il suo delegato Peronace.
L’ex assessore all’ambiente chiede con forza per il suo gruppo la delega all’immondizia dove è notorio Placidi c’ha costruito buona parte della campagna elettorale ed una progettualità importante. Un business di proporzioni notevoli sia in termini di sviluppo occupazionale, sia per l’enorme volume d’affare. Bruschini non ha grandi alternative. De Angelis non ha ancora smaltito la mazzata elettorale, spera che a Settembre il Tribunale gli riconosca l’ineleggibilità per i presunti “favori di famiglia” e poter ritornare al voto. Un percorso tortuoso e forse anche lungo. Questo naturalmente blocca ogni possibilità di accordo ed a Bruschini non resterebbe altro che ricorrere alle cure dei Mingiacchi-Lo Fazio, caso mai Placidi forzasse oltremodo la mano. Anche questa alternativa non è facile da percorrere, perché il PD di Anzio è commissariato e non c’è un vento catto-comunista a favore. Un interno che guarda favorevolmente anche verso De Angelis e quindi di fatto spaccato. Naturalmente i consiglieri comunali hanno la loro autonomia e potrebbero decidere al di là della volontà politica del Commissario.
Nelle ultime ore, però. Qualcosa sembra muoversi a favore di Placidi o in ogni caso si sta individuando una strada per evitare da un lato la spaccatura e dall’altro agevolare la via dell’immondizia a Placidi. Argomento questo decisamente delicato.