NETTUNO. NON SCHERZIAMO LA COSA E’ SERIA

Loredana Ottolini che non è mai stata mia sostenitrice se oggi ritiene di apprezzare le inchieste di Controcorrente ,penso sia libera di farlo. Bene,non voglio prender parte per una questione di convenienza,ma non sopporto, anzi non tollero che questa sua aperta e coraggiosa presa di posizione si traduca in insulti alla sua persona. Quindi renderò pubblico con nomi e cognomi ogni manifestazione di stupidità gruppettara, perchè la campagna d’odio e di discredito,sono segnali certi di mafiosità. E chi mi conosce sa che non mi manca certo il coraggio di falro. Infime è doveroso sottolineare che Controcorrente.name non è schierato a destra o a sinistra. Segue la cronaca politica, i fatti ed i fatti,non seguono nè il fanatismo,nè la convenienza personale. Un PM chiede gli arresti di un sindaco e di Faraone  il più importante dirigente del Comune,sono in piedi a dir poco una mezza dozzina di fascicoli giudiziari non di aria fritta, ma con accuse oserei dire imbarazzanti. Nella cultura di sinistra ci si dimette di fronte a tali e tanti sospetti. E’ una questione di opportunità. Una persona onesta farebbe questo,perchè abbiamo tutti quanti l’obbligo morale e civile di stare dalla parte dei magistrati, di non ritenere colpevole nessuno fino a sentenza definitiva, ma allo stesso tempo garantire una trasparenza di gestione del denaro pubblico che allo stato attuale è fortemente in discussione. Le regalie pre -elettorali che meritano anche queste attenzione e che abbiamo denunciato,sono un indizio pesante. E’ pesante lo spreco di denaro: 2,7 milioni di euro per reggere un carrozzone (Poseidon) che deve solo garantire stipendi ai parenti dei dirigenti e dei politici. Lo scrive più o meno Travaglini quando indica che c’è in essere un patto scellerato e che truccare i conti serviva anche a questo,serviva al passaggio indolore delle malefatte di gestione( la riscossione è a parte) di ICI e Tarsu da Tributi Italia alla Poseidon. I segreti di quelle gestioni erano nelle mani di quei dipendenti di Tributi che avevano ruoli apicali nella Nettuno Servizi. Un controllo di gestione i cui terminali locali erano le sorelle Graziosi,mogli dei dirigenti di Saggese, una delle quali aveva il controllo zonale di Nettuno Servizi ed oggi ha il cotrnollo zonale dei tributi in Poseidon. Non a caso Travagliini scrive di gestione familiare di quella partecipata pubblica. Questa è solo una piccola parte dell’inchiesta della prossima settimana di Controcorrente. L’anticipazione è doverosa perchè a noi interessa poco l’arresto o meno, la possibilità o meno di reiterare il reato. Il Gip,infatti scrive che ci sono gravi indizi di colpevolezza ed è quella la chiave di lettura vera di quell’accusa di falso in bilancio, che ripetiamo è destinata ad aprire nuovi fascicoli giudiziari in fase dibattimentale.Poi mi rende conto che ci sono posizioni personali di grandi interessi o di piccole opportunità individuali. Ma questi farebbero bene a tacere ed a non entrare nella disputa. Stanno incassando, va bene,lo facciano finchè dura, senza nessun tifo da stadio strumentale. Abbiamo bisogno che emerga tutta la verità per chiudere per sempre quel filone che iniziò nel 2005 con la Commissione d’Accesso,perchè dopo Chiavetta ci sarà un altro che continuerà a fare le stesse identiche cose,qualunque colore politico indossi, perchè anche a destra,prima delle elezione, dietro le quinte, litigavano su chi dovesse prendere la guida della Poseidon,chi qual tale assessorato. Serve un colpo di mannaia definitivo, perchè all’orrizzonte altre nubi stanno offuscano il bel cielo ed il bel mare di Nettuno.

 

ANTONELLO DICE LA SUA

  • buongiorno Dott. Gaeta! sono anch’io un sostenitore di Controcorrente, perché non amo il giornalismo imbavagliato, codardo ed opportunista, che s’inchina davanti ai potenti! cio’ che il suo giornale ha riportato in merito alla vicenda Tributi Italia e Poseidon, risponde a verità! i metodi poco trasparenti delle assunzioni Poseidon hanno fatto fuori anche me, ex dipendente diversamente abile della Tributi Italia (Nettuno Servizi), nonostante la normativa che tutela i lavoratori di categorie svantagiate. Auguro al suo giornale di avere molti lettori ed estimatori, affinché i cittadini sappiano che non basta chiudere la Nettuno Servizi, per dimostrare di essere dalla parte del popolo, se poi, quando si tratta d’istituire il nuovo ufficio tributi, ci si serve di una municipalizzata (e su questo non ci sarebbe nulla di male, dato il blocco delle assunzioni al Comune) attuando un criterio di assunzioni di personale (mogli, cognate, compari d’anello) che pensavamo di poter relegare tra i brutti ricordi di quella Prima Repubblica che, invece, pare non essere mai finita! una municipalizzata è creata con soldi pubblici, quindi non puo’ essere usata in questo modo! chi vuol creare un posto di lavoro per i suoi parenti ed amici, puo’ farlo,investendo il proprio denaro (e non quello pubblico) e creare una sua ditta privata!

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