I LADRI DI EUROLANDIA..RIDATECI LA LIRA

IL primo giorno dell’euro quando tutti erano intenti a far quadrare i conti con i convertitori, in edicola il costo del quotidiano passava da mille lire ad un euro. La tazzina di caffè che solo il giorno prima avevo pagato 700 lire, come per magia passava ad 80 centesimi. Incredibilmente ogni prodotto di largo consumo raddoppiava i costi. Si gridò alla speculazione, si arrivò perfino a minacciare misure cautelari per coloro che praticavano aumenti ingiustificati. Chiacchiere. La lira di fatto veniva svalutata del 50%, ma tutti i sostenitori di Eurolandia continuavano e continuano a sostenere che l’Euro ci ha salvato dal disastro economico. Delle due l’una: c’è un popolo intero che è ignorante oppure c’è un manipolo di farabutti che ci ha buttato addosso l’Europa, che ha svalutato la lira del 50% ed ha raddoppiato gli uomini della casta e dei beneficiati cronici  insieme a tutto l’apparato della parentopoli e della tangentopoli che ruota intorno ad ogni pubblica istituzione che si rispetti. A Bruxelles, all’interno del Parlamento Europeo c’è un bar immenso e centinaia e centinaia di tavolini tutti occupati,tutti intenti a trattare qualcosa. A prima mattina incontri tantissimi parlamentari italiani assorti in discussioni private con imprenditori ed industriali italiani, alcuni noti, altri meno noti. Meglio non raccontare quel che dichiara un cameriere a tal proposito. A piano terra quando è ora di pranzo accedi ad un ristorante da mille ed un notte per quanto puoi mangiare e per la qualità della cucina. Un salone che non ha fine, dove sono sistemate tutte le cucine tipiche europee. Puoi mangiare menù italiano oppure misto. Puoi mangiare due, tre volte. Paghi solo dieci euro. Gli arredi ed i colori sono tenui,rilassanti così come sono confortevoli le stanze dei deputati che presentano un disimpegno per la segreteria ed una zona riservata per l’Onorevole. A Bruxelles solitamente si danno appuntamento alle amichette per quanti hanno il vizietto. E non è solo Berlusconi. Gli uffici sono dotati di tutti i servizi telefonici con una tecnologia che supera di gran lunga i luoghi angusti comunemente chiamati “Gruppi” a pochi passi da piazza Montecitorio dove i nostri parlamentari godono di una stanzetta lugubre in alcuni casi larga tre metri per tre.

Sono tanti tra Camera, Senato, Parlamento Europeo: un esercito di fortunati chiamati dal consenso a rappresentare e vigilare sulla nostra vita, sulle regole della Polis. Possibile che tra tutti questi Grandi nessuno si è domandato dopo il primo stipendio in euro perchè gli operai e gli impiegati passavano da buste paga da un milione ed ottocento mila lire circa agli 800/900 euro?

Ovvero quel milione ed ottocentomila lire non diventava 1800 euro come era accaduto per il costo del quotidiano,del caffè,del pane, del latte, dello zucchero, della bolletta del gas, del telefono, dell’Enel, della benzina, dei mezzi di trasporto. Quegli ottocento euro erano esattamente pari al milione ed ottocento mila lire con cui avevi programmato con scrupolo ed attenzione alla vita della tua famiglia potendo pagare il mutuo e fino al punto da poter risparmiare anche qualcosa. Risparmi  serviti miseramente a sostenere per un paio di anni quella svalutazione criminale. La verità la sanno in pochi. Quell’esercito di parlamentari, senatori e deputati europei, poveracci, neppure loro possono darci una mano a capire. Né forse ne hanno voglia se per male che gli vada ognuno di loro incassa stipendi da 15 mila euro. Loro non hanno provato gli effetti di quella svalutazione,anzi hanno raddoppiato perché quei 15 milioni al mese di vecchie lire dei compensi, non sono diventati 7500 euro, ma 15 mila di euro.

In Inghilterra un operaio medio ha una busta paga di 2.500 euro. Qualcosa di più in Germania. In Francia come in Germania la bolletta della nostra corrispondente Enel è inferiore del 50%. In Olanda  un operaio medio che vuole farsi un gruzzoletto riesce a risparmiare per importi pari allo stipendio di un nostro operaio. Allora a cosa è servito mettere in croce gli italiani con l’Euro?

Facciamo una domanda: ma se il nostro debito pubblico prima dell’euro per esempio, era di mille lire, entrando in Europa,quelle mille lire non sono forse diventate 500?

Naturalmente il nostro debito pubblico non comprende solo gli sprechi,l’affollamento clientelare di dipendenti negli enti pubblici. Lì dentro c’erano anche le mazzette, i grandi imbrogli che con molta probabilità l’Euro ha sanato come fosse un formidabile colpo di spugna.

Non c’è bisogno di essere esperti in economia: il nostro stipendio medio dal primo gennaio 2002 è stato svalutato del 50% rispetto ai consumi o se volete al potere d’acquisto. Cosa che non è avvenuta in nessun’altro Paese di quell’Europa di serie A a cui dovremmo appartenere.

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