WIKILEALKS OVVERO SPIONAGGIO AMERICANO

Fossimo un Paese normale le cariche Istituzionali che rappresentano l’talia, avrebbero dovuto porre una questione di legittimità nonché di sicurezza nazionale, magari prendendo ad esempio quel che fecero Craxi ed Andreotti con Sigonella. Ovvero sospendere l’attività diplomatica statunitense, perché qualcuno dovrebbe spiegare se questa in Italia svolge un vero ruolo diplomatico oppure se, come appare, è una fabbrica illegale di spionaggio. Qualcuno dovrebbe spiegare se il Presidente degli Stati Uniti fa ricorso o meno ad una destabilizzazione internazionale quando si accorge che i Repubblicani hanno la maggioranza e di fatto minano la libertà del suo mandato. E pur non volendo fare il professore,ritengo che la Magistratura, che pure è intervenuta sull’invadenza della Cia e sui sequestri di cittadini mussulmani , forse dovrebbe aprire un fascicolo sull’operato dell’Ambasciata Americana in Italia. Proviamo ad interrogarci su quello che deve o non deve fare un’Ambasciata e proviamo ad invertire la rotta, ovvero se il nostro Ambasciatore negli USA avesse indagato sulla vita del Presidente Americano. E proviamo a chiederci se fosse stata l’Ambasciata Russa a far circolare notizie in merito alla vita privata del Presidente del Consiglio o avesse avuto interferenze pericolose inviando note di evidente spionaggio anche in relazione alle richieste della Clinton di spiare il Presidente Berlusconi.

E’ di fatto sconcertante che i partiti a fronte delle loro manifeste incapacità ed interessi di bottega,utilizzino tali sistemi deviati finalizzati agli interessi elettorali, anziché scandalizzarsi della pericolosa invadenza. Ed è oltremodo avvilente che lo spirito nazionalista decantato solo a chiacchiere, si faccia sopraffare dalla patologia dell’antiberlusconismo, che poi sono i veri malati di questo Paese che dovrebbero ricorrere a cure psichiatriche. Né il Presidente del Consiglio può archiviare la vicenda sostenendo che si tratta di impiegati di quarto livello dell’Ambasciata, solo perché gli manca il coraggio e la capacità di mostrare i muscoli a chi in questo storia ha dimostrato di essere un nemico dell’Italia ed anche pericoloso. Né il Presidente della Repubblica può far finta di non vedere o di non sentire quando c’è un’Ambasciata che non svolge lavoro di diplomazia ma è il braccio diplomatico dello spionaggio americano.

Poi possiamo aprire dibattiti sul ruolo di wikileaks e magari chiederci se è credibile che la Clinton non si chieda chi ha dato la passaword d’ingresso per scaricare quei file riservati e per tagliare la testa al toro modificare ogni organismo interno abilitato a quei sistemi informatici. Giusto per convincerci che non c’è la mano del Presidente Americano dietro questa vicenda, forse perché devono uscire ancora documenti scottanti su Bush e sospettare che la finalità è solo quella di mostrare al mondo gli affari illeciti dell’ex  Presidente. Siamo seri,lo Stato non c’è e non ci sono statisti capaci ed autorevoli in grado di tutelare la sicurezza nazionale .

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