SCANDALOSO. TREMONTI E ALFANO SE CI SIETE BATTETE UN COLPO Le banche Tedesche arrivano i Italia e truffano gli italiani. E’ il caso della AAREAL bank che costruisce complessi abusivi,confiscati, ma trova un Tribunale compiacente e la pubblica amministrazione, Comune di Nettuno, con armadi pieni di mancate demolizioni degli immobili confiscati.

GLI SCHELETRI NEGLI ARMADI DELL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA

Centinaia e centinaia le ingiunzioni di demolizione per abusi edilizi insabbiate dal Comune di Nettuno. Uno scandalo che non ha precedenti ed un lassismo colpevole e disonesto di tutti coloro che dovrebbero sorvegliare e punire ogni scempio di territorio.

Lodevole il lavoro di un sindaco della provincia di Roma, Carlo Eufemi che anche a rischio della sua incolumità personale in una Ardea immeritatamente nota per aver dato i natali al boss mafioso conosciuto come Frank Cinque Dita, proprio in quella terra Eufemi in sintonia con il Prefetto ha fatto pulizia di ogni abuso ed ha abbattuto decine e decine di case. Si, ha abbattuto, dimostrando qual è l’obbligo civile e morale di una pubblica amministrazione.

A Nettuno puoi costruire dove e come vuoi. Puoi fare palazzi aumentando del 50% le volumetrie, trasformando ciò che a progetto passava come appartamentini da 50 metri in ville e superattici da 150 metri. Lavatoi,garage e sottotetti, divenivano per miracolo parti residenziali e neppure le denunce in Procura erano in grado di fermare lo scempio. A reggere le fila di questa disgustosa vigliaccata c’è la AAREAL bank  già Defta Bank. Certo, era necessario trovare notai compiacenti, che attestassero il falso. Nessun problema quando a gestire la truffa c’è una Banca.

E nessun problema neppure presso il competente Tribunale di Velletri dove sono finite all’asta case che per i pesanti abusi insanabili dovevano a ragion di logica fare quella fine. Chi è quel pirla che continua a pagare un mutuo per qualcosa che per legge non è commerciabile?

Il Comune di Nettuno non poteva evitare di intervenire. Le denunce pesavano come macigni e quando finalmente nel 2000 invia Vigili Urbani e UTC, i 120 appartamenti del complesso residenziale I Marmi,vengono messi sotto sopra, vengono confiscati sei villini dove i garage erano diventati ampie cucine con annessi soggiorni o camere da letto. Qualcuno con un cubatura di oltre 90 metri quadri.

Ma quelle confische contengono trucchi ed inganni. Quelle confische che dovrebbero sfociare in demolizioni degli abusi, restano nei cassetti dell’assessore comunista all’Urbanistica del Comune di Nettuno. Non si da seguito come legge imporrebbe alla trascrizione gratuita nel Pubblico Registro dei Beni confiscati.

Ma questo è nulla rispetto al resto. E’ cosa da poco conto rispetto ai fatti che seguono perché il Tribunale di Velletri ci mette il carico da novanta nell’immenso pianeta dell’illecito e cosa fa: quei villini confiscati dal Comune che sono per legge passati al Pubblico patrimonio, li vende, favorendo di fatto e non di diritto questi imbroglioni di Tedeschi che vanno sotto le insegne di AAREAL bank .

Ai capito Angela, connazionale di Hitler! Fanno i fichi in Germania e giustamente vengono a truffare gli italiani. Com’è stato possibile vendere quei villini confiscati? Semplice,basta un complice giusto come un perito nominato dal Tribunale.,tale ingegner Maggiore che scrive perizie false, ignora di trascrivere l’avvenuta acquisizione a patrimonio pubblico ed il gioco è fatto e notai delegati come Greco di Colleferro o Piromallo di Ariccia, che violando l’art.31 del DPR 380/2001 agevolano la commercializzazione illecita di immobili confiscati.

Mica chiacchiere. Basta aprire il sito ufficiale delle Aste Giudiziarie. Prendiamo una a caso: Tribunale di Velletri, Procedura esecutiva Nº 297/2004 Ordinanza del 21/10/2009. Asta del prossimo 12 maggio, notaio delegato alla vendita Studio Notarile Jannitti Piromallo di Ariccia. L’appartamento è composto da oltre 70 metri di garage venduti con falso rogito notarile per residenziale e 43 metri al piano terra. Ovvero il 60%  è abusivismo, non sanabile,perché caso mai i notai non lo sapessero,i vincoli urbanistici non consentono di realizzare vani sottoterra. Su questo appartamento pende un’ingiunzione comunale la n.11/2000 non ottemperata e quindi l’annessione d’obbligo al patrimonio comunale avvenuta nell’anno 2000. Il perito nominato dal Tribunale geometra Maurizio Moroni ignora di trascrivere in perizia che l’immobile è stato oggetto di ingiunzione comunale e la relativa acquisizione al Patrimonio Pubblico ed i notai che avrebbero dovuto compiere il lavoro di verificare la veridicità giuridica del pignoramento rispetto ai possibili vincoli urbanistici, fanno gli indiani. Ed ancora. Procedura esecutiva n.463/99, 163 metri quadri di cui 83,ovvero oltre la metà seminterrato adibito a camera da letto per quattro vani. Anche questa soggetta  ad ingiunzione, anche questa già annessa al Patrimonio del Comune di Nettuno,anche questa sta per essere venduta all’asta. La Banca ringrazia notai e perito Ing.Maggiore. Ma altri quattro villini sono tutti nelle medesime condizioni.

Questa è solo la punta dell’iceberg. Le ingiunzioni di demolizione di ogni genere e tipo a Nettuno non vengono eseguite. Gli archivi dell’ufficio tecnico scoppiano di fascicoli a cui non è mai stata data quella continuità amministrativa imposta da leggi che sulla carta sono rigide perché si  possa combattere l’abusivismo. E’ nei fatti una pesante omissione per i sindaci. Ma anche il comunista Chiavetta, sindaco di Nettuno fa il compare e lascia quegli armadi con dentro scheletri di un abusivismo scellerato con tanto di stato di grazia del competente Tribunale.

Se poi Berlusconi dovesse avere l’idea di aprire un condono, certamente il comunista Chiavetta ed il suo assessore rosso, scenderebbero in piazza a contestare il Cavaliere che favorisce lo sterminio del territorio. Che desolazione!

 

1 Commento

  1. Truden

    Hola
    Que palabras adecuadas… La idea fenomenal, excelente
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